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VARIE

ULTIMA ORA

DAI CACCIATORI RACCOLTA FONDI PER IL COVID-19
(26/06/2020)

Anche i cacciatori dell’ANUUMigratoristi di Emilia Romagna e Veneto hanno unito le forze lanciando una raccolta fondi a sostegno delle attività sanitarie contro la pandemia in atto. Avendo conosciuto in prima persona questo terribile nemico, le doppiette dell’ANUU hanno scelto, ancora una volta, la via della beneficenza raccogliendo fondi da tutta Italia e persino dall’Albania, in equa parte devoluti alla Croce Rossa provinciale di Piacenza e alla Regione Veneto. Grazie a tutti perché, come sempre, la solidarietà dei cacciatori vince su tutto.









STAMPI DA CACCIA ITALIANI: STORIA E TRADIZIONE

(20/05/2020)

In Italia, precisamente già alla fine del 1400, la fantasia dei cacciatori ha stimolato la costruzione più o meno fedele, con materiali disparati, delle specie di uccelli più comunemente cacciate. La passione e la perseveranza nella ricerca di questi pezzi da collezione, unite alla sensibilità storica e tradizionale dell’ars venandi, raggruppano ancor oggi molti appassionati e studiosi che si dedicano alla raccolta di questi preziosi oggetti. Un esempio fra tutti à dato dal Civico Museo di Storia naturale di Jesolo, nella provincia veneziana, che ha dedicato una sezione apposita comprendente una ricca esposizione composta da un migliaio di stampi di caccia. Sulla base di questa realtà, nel 2014, un gruppo di esperti italiani e svizzeri, con grande impegno e notevole lavoro, ha deciso di pubblicare uno stupendo libro in due edizioni: una in italiano e una in inglese. Il testo analizza attentamente la materia iniziando con un approfondimento storico a partire dai graffiti preistorici, passando per gli affreschi egizi, ricordando i famosi ed elaborati stampi della caverna di Lovelock. Viene poi trattata la storia europea che parte dal Medioevo, passando dal Rinascimento e dal ˈ700 con i famosi dipinti del Longhi sulla caccia in valle nella Laguna di Venezia. Nella sua parte principale il testo analizza le zone umide italiane nelle quali sono stati usati maggiormente gli stampi. Inizialmente, per ogni area, sono stati individuati i produttori di stampi conosciuti, trattandone una breve biografia e cercando di individuare gli stampi più rappresentativi, seguiti poi da una miscellanea di stampi della zona fatti da artigiani anonimi. Nel libro vengono trattati complessivamente 17 produttori e vengono raffigurati quasi 500 stampi di anatidi e trampolieri, prodotti in legno, canna, sughero e altri materiali. Due sono gli scopi principali che hanno spinto gli autori alla realizzazione del volume: il più importante è quello di voler testimoniare, attraverso molteplici immagini e importanti documenti storici, le vite e le opere dei grandi artigiani italiani durante l’evoluzione di quest’arte attraverso i secoli. Il secondo è quello di far conoscere queste realizzazioni, grazie all’edizione inglese, ai collezionisti del nord Europa e americani perché anche l’Italia gioca un ruolo importante nella storia e nella tradizione venatoria sotto il profilo artistico. Poiché l’arte della costruzione degli stampi è tuttora viva, il libro si chiude con delle brevi biografie su alcuni dei produttori moderni di stampi ad uso venatorio e anche decorativi.
Per acquistare il volume “Stampi da caccia italiani: storia e tradizione” di Roberto Basso, Ercole Gusberti e Andrea Turchetto (A.R.C.A. 113 Ecologico Civico Museo di Storia Naturale di Jesolo – VE – Pagg. 304 – Foto, stampe, disegni a colori e B/N), che fa parte della collana “arte e natura”: Andrea Turchetto, tel. 041/2960468, info@perleavenezia.comwww.perleavenezia.com. (Walter Sassi)










MEMORIA LUNGA MA A SINGHIOZZO

(18/05/2020)

Le polemiche interne al nostro mondo non mi sono mai piaciute e ben raramente ho dedicato del tempo a cercare di chiarire le idee a chi dimostrava con le sue affermazioni di averle un po’ confuse oppure, ancora peggio, di volere artatamente confonderle agli altri.
Oggi, però, ho letto su Bighunter le esternazioni del Presidente di ANLC Paolo Sparvoli e del Parlamentare europeo Sergio Berlato, Presidente della Confavi, scaturite dopo le dichiarazioni del Presidente di FIDC Massimo Buconi in merito all’iniziativa assunta da Legambiente contro la caccia in braccata.
Siccome questi signori (Sparvoli e Berlato) mi tirano in ballo anche personalmente (ricordando - purtroppo a sproposito - il Protocollo di Intesa con Legambiente sottoscritto nel 2014), ritengo opportuno fornire a tutti qualche precisazione e, soprattutto, rinfrescare la memoria a qualcuno che dichiara di averla lunga ma, nei fatti, dimostra di averla lunga solo a singhiozzo o solo quando pensa possa farle comodo.
Brevemente vorrei ricordare a tutti - e in particolare a Sparvoli e Berlato - che il tanto da loro criticato Protocollo di Intesa sottoscritto con Legambiente:
1) non riguardava e non ha mai riguardato nessuna questione legata all’attività venatoria;
2) riguardava solo la programmazione di iniziative comuni volte alla conservazione degli ambienti naturali e della fauna per difendere il patrimonio faunistico dalle principali minacce ambientali, sociali ed economiche (consumo di suolo, perdita di specie e habitat, specie alloctone, crisi idrica, inquinamento, incendi, cambiamenti climatici, ecc.) e per prevenire i danni provocati dalla fauna selvatica all’ambiente e alle colture agricole;
3) ha suscitato grande interesse, attenzione e condivisione al punto che si sono sviluppate cose importantissime per i cacciatori italiani: la filiera produttiva collegata alla caccia ne ha colto l’importanza e si è attivata per sostenere concretamente ancor più ampi rapporti con altre realtà sociali interessate; si sono avvicinate le Università (Milano, Napoli, Urbino, Pollenzo, ecc.); si è avvicinata Federparchi; si è avvicinata Coldiretti; si sono elaborati e condivisi progetti comuni di grande interesse per tutti, come la Banca dati ungulati, la Filiera carne di selvaggina e Modelli di gestione faunistica; si è data visibilità mediatica, grazie ad AGI, al ruolo positivo della caccia e dei cacciatori.
Forse a Sparvoli e a Berlato questi obiettivi non interessano o pensano che non interessino ai cacciatori italiani?
Forse ritengono davvero che sia scandaloso cercare di perseguirli d’intesa con chi non ha in tasca una tessera venatoria ma una tessera ambientalista?
Forse pensano davvero che sia come cercare di mettere insieme il diavolo e l’acqua santa e temono un contagio peggiore di quello del COVID 19?
Forse pensano davvero che la caccia si difenda mantenendo le barricate tra il nostro mondo e quello ambientalista e più in generale la società tutta?
Io no: a me questi obiettivi interessano.
Non trovo scandaloso ma intelligente ed utile cercare di coinvolgere e “sfruttare” gli ambientalisti, non temo contagi, ma spero che possiamo essere noi a contagiare loro, ritengo stupide le barricate e invece opportuno cercare di integrarci davvero e a pieno titolo con la società.
Ma allora, mi chiedo, perché tornare a fomentare critiche e divisioni al nostro interno quando nel mirino dovremmo tutti avere lo stesso bersaglio, cioè chi ha sparato le solite cazzate anticaccia?
Questa si che è una politica fallimentare che ripete gli errori del passato e che necessiterebbe delle scuse.
L’unica risposta che vedo a questa domanda, anche se non mi piace per niente, è che si tratti solo di reiterate critiche strumentali volte, in realtà, solo a cercare di fare qualche tessera in più o a conquistare un po’ di consenso politico.
Noi dell’ANUUMigratoristi no.
Noi vogliamo dare un futuro alla caccia.
Non ci interessa andare a caccia di tessere, non abbiamo ambizioni politiche e nessun altro interesse generale o personale di qualsiasi natura.
Lasciamo che i cacciatori ci giudichino per il nostro lavoro e non critichiamo il lavoro degli altri, se non in occasioni come questa che prevedano la necessità di una vera e propria legittima difesa.
Io e la mia Associazione, l’ANUUMigratoristi, intendiamo solo lavorare per portare la caccia a testa alta nella società, continuando a perseguire l’obiettivo di una vera unità del mondo venatorio, continuando a sperare che il prima possibile si possa davvero riunire tutti i cacciatori italiani sotto una unica e nuova bandiera, condizione assolutamente necessaria per rafforzare la nostra capacità di stabilire solide alleanze esterne (mondo agricolo, mondo della scienza, scuole e giovani, mondo della comunicazione, mondo ambientalista), di comunicare e integrarci con la società e di sviluppare sempre più la ricerca scientifica come base credibile ed autorevole delle nostre rivendicazioni in materia di specie cacciabili, periodi di prelievo e cacce tradizionali.
Si dice che le idee camminano sulle gambe degli uomini.
Mai come in questa vicenda ciò corrisponde al vero.
 
Marco Castellani
Presidente ANUUMigratoristi



IMPORTANTE: SICUREZZA COVID-19
Ecco 5 regole di buona condotta indicate dalla Cabina di regia unitaria del mondo venatorio per rendere la pratica venatoria tra le più sicure rispetto ai rischi di contaminazione

(19/05/2020)

DA LEGGERE:
La Cabina di regia del mondo venatorio chiede urgente attenzione alle Istituzioni per far ripartire l’attività venatoria e il controllo faunistico per tutelare l’agricoltura
(19/05/2020)

CABINA DI REGIA DEL MONDO VENATORIO SU FINANZIAMENTI E DONAZIONI: DAGLI ANIMALISTI SOLO POLEMICHE E DATI FALSI

(07/04/2020)

DOMENICO GRANDINI NON E’ PIU’ TRA NOI

(25/03/2020)

Con immenso dolore, dobbiamo comunicare la scomparsa del nostro carissimo, grande Amico e persona di eccezionale umanità Domenico Grandini, Presidente regionale della Lombardia, Consigliere nazionale e componente del Comitato Esecutivo dell'ANUUMigratoristi. Tutta l'associazione piange la scomparsa di un altro pilastro dei cacciatori lombardi e italiani, stringendosi alla signora Ornella, ai figli  e a tutti i suoi familiari. 
 
Massimo Zanardelli
Presidente provinciale ANUU Migratoristi Brescia




 


ADDIO CARISSIMO DOMENICO
 
Domenico Grandini, Presidente regionale della Lombardia, Consigliere nazionale e Membro del Comitato Esecutivo ANUUMigratoristi ci ha lasciati.
Ho perso così, subito dopo l'Avv. Giovanni Bana, un altro grande Amico, un altro membro della mia Famiglia associativa, un'altra persona speciale che mi ha dato tanto sul piano personale e umano.
Domenico era una persona fantastica: buono, gentile, disponibile, sempre in prima fila non solo per soddisfare qualsiasi necessità dei Suoi tantissimi soci del grande Gruppo di  Concesio-Nave-Villa Carcina, di tutta la provincia di Brescia o dell'intera Lombardia, ma anche per organizzare mille altre attività sociali, culturali e ambientali, nonché per solidarietà concreta coordinando molteplici iniziative a sostegno dei più bisognosi.
Nella sua Concesio aveva saputo costruire un gruppo di amici, dirigenti e collaboratori incredibilmente attivo e unito. Un fantastico gruppo di veri Amici che ricambiavano con spontanea disponibilità quanto Domenico, altrettanto spontaneamente e generosamente, donava con la sua grande umiltà e concretezza.
Domenico era un gentiluomo nei rapporti con tutti e anche con le altre Associazioni aveva sempre saputo dialogare in modo corretto e costruttivo. E per questo tutti gli volevano bene e lo rispettavano.
A Concesio, proprio per questo clima di efficienza, generosità sociale e rispetto, il Sindaco - riconoscente per le attività di utilità sociale garantite alla collettività - qualche anno fa mise gratuitamente a disposizione delle Associazioni Venatorie, degli Alpini e delle altre Associazioni locali un'area in cui fu costruita una bellissima e moderna Sede comune, suddivisa progettualmente in base alle rispettive possibilità e necessità. Con grande generosità tutti i soci contribuirono alla costruzione donando risorse e lavoro, ognuno per la propria possibilità e professionalità.
In ogni occasione di lavoro, per riunioni o Assemblee, Domenico e il fantastico Gruppo dei suoi collaboratori, organizzavano presso la sede dei veri e propri pranzi, ospitando spesso decine e decine di persone e insieme si degustavano ottimi piatti a base di selvaggina e fantastici spiedi bresciani realizzati in loco dove non mancava tutta l'attrezzatura necessaria. Nel clima generale di amicizia e convivialita' che caratterizza il modo di essere e fare di questi amici bresciani, ha sempre brillato anche il ruolo diretto delle loro mogli, compagne, figlie e amiche, sempre con loro, sempre gentili, sempre disponibili in tutte le occasioni in cui Domenico organizzava, magari anche improvvisando o con un preavviso minimo, qualche evento con "strascico" gastronomico in sede.
Si lavorava, si cercavano soluzioni ai problemi della caccia e poi tutti insieme, amichevolmente e fraternamente, si vivevano bellissimi momenti di allegra convivialita' e amicizia. Forse "armonia" e' la parola giusta per descrivere questa realtà bresciana che Domenico incarnava così perfettamente.
Domenico affrontava ogni situazione con lungimiranza ed educazione e si faceva in quattro pur di non mancare mai ad un impegno, fosse questo a livello locale, nel Comitato Esecutivo nazionale o nelle tante riunioni che ha affrontato in Regione rappresentando la nostra Associazione sempre con stile e propositiva fermezza apprezzati e riconosciuti da tutti.
Dotato di grandissime doti di organizzatore, Domenico non si tirava mai indietro ma anzi coagulava attorno a se anche i suoi inseparabili amici e collaboratori, nonché i Presidenti degli altri Gruppi della Valle Trompia e i Presidenti di tutte le altre province della Lombardia con i quali spesso ci trovavamo nelle nostre periodiche riunioni regionali di coordinamento.
Il mio pensiero e la mia affettuosa vicinanza vanno ora alla moglie Signora Ornella, ai figli e a tutti i Suoi cari in questo momento così tragico per la Famiglia Grandini.
La stessa mia vicinanza va a tutti i suoi e miei Amici di Concesio, della Valle Trompia e di tutta Brescia che in questi anni ho conosciuto e frequentato con immenso piacere non appena mi era possibile partecipando alle mille occasioni di incontro a cui sempre mi invitavano.
Grazie Domenico per avermi dato la Tua amicizia, per avermi insegnato tanto umanamente. Grazie per tutto quello che hai fatto in tanti anni di impegno concreto e disinteressato.
Mi fa piacere ora pensarti alle prese con una bella chiacchierata con l'Avv. Giovanni Bana in un Paradiso benedetto dal trillo delle allodole e dallo zippar dei tordi.
Addio carissimo Domenico.
 
Il Presidente ANUU Migratoristi
Marco Castellani
 



LETTERA DEL PRESIDENTE CASTELLANI


(24/03/2020)

                                                                     
UN GRANDE ABBRACCIO A TUTTI: ANDIAMO AVANTI UNITI E DETERMINATI COME AVREBBE VOLUTO L'AVV.  GIOVANNI BANA
 
Cari Amici,
stiamo tutti vivendo un momento tragico che non ha precedenti nella storia recente.
Siamo chiamati ad una grande prova, trovandoci catapultati in uno scenario che credevamo possibile solo in Paesi lontani, all'altro capo del mondo, oppure in qualche film di fantascienza.
Invece, ora, ci troviamo costretti a vivere questa difficile e tragica realtà dell'epidemia di COVID-19 sulla nostra pelle.
Siamo costretti a restare a casa per cercare, tutti assieme, di fermare o quantomeno rallentare l'epidemia in atto che ormai è diventata una vera e propria pandemia mondiale.
In un attimo ci siamo ritrovati tutti a vivere un incubo che pare aver cancellato non solo le nostre abitudini e i nostri stili di vita precedenti, ma anche le preoccupazioni e i problemi che "prima" ci sembravano tanto grandi e prioritari.
Ora, spaventati da questa inusuale realtà, pare tutto passato in secondo piano e ci interroghiamo sul nostro futuro, su quello dei nostri cari e in pratica sul futuro dell'intera umanità.
Questo nemico invisibile si sta portando via a migliaia soprattutto i nostri anziani, i custodi del nostro passato, dei nostri valori e delle nostre tradizioni.
Una perdita immensa, non solo per le famiglie che ne sono direttamente colpite, ma per tutta la nostra Società.
Sono orgoglioso di quanto state facendo per contribuire anche economicamente nella lotta contro questo maledetto virus e vi ringrazio per l'esempio che stiamo dando, come intero mondo venatorio italiano, di umanità e solidarietà.
Come sempre i Cacciatori sono in prima linea, mettendoci cuore, faccia e fatica.
Mi rattrista però pensare che quando ne usciremo, perché ne usciremo, saremo tutti più poveri e non solo in senso economico per gli inevitabili strascichi che si riverbereranno  sull'economia mondiale, ma soprattutto saremo più poveri perché avremo perso gran parte delle radici umane che erano profondamente radicate nella nostra storia e custodivano le esperienze del nostro passato.
E, tragedia nella tragedia, anche la nostra grande Famiglia dell'ANUUMigratoristi è stata direttamente colpita: con la dipartita dell'Avv. Giovanni Bana abbiamo perso un riferimento, un faro, un Amico e per molti di noi un Padre.
Io non volevo crederci.
Sapete tutti quanto anche personalmente io fossi legato all'Avv. Bana avendo avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo potendone così apprezzare in mille occasioni le Sue doti di grande Uomo, dotato di valori, umanità, sensibilità, forza e generosità senza pari, condottiero di mille battaglie sia da Avvocato che da Dirigente del mondo venatorio a livello nazionale e internazionale, sempre con il suo stile educato, gentile, signorile, ma allo stesso tempo fermo e determinato. Un vero Maestro di vita.
Lui aveva una grande attenzione per i giovani e desiderava coinvolgerli in ogni modo, anche se con il suo dinamismo, la sua passione, la sua instancabile determinazione, era sempre più attivo ed efficiente di qualsiasi giovane pur se volenteroso.
Era instancabile e scherzando ogni tanto gli dicevamo che era bionico e non umano.
Di fronte a qualsiasi difficoltà, ostacolo o impegno, Lui sfoderava sempre la Sua grinta incredibile, stimolandoci sempre a non mollare, a continuare a combattere per il bene della caccia e dei cacciatori senza mai guardare alla loro appartenenza associativa.
Ogni sforzo, diceva, va fatto per dare un domani alle nostra tradizioni venatorie e verrà un tempo in cui, finalmente, tutti capiranno quanto è stupido essere divisi tra sigle diverse quando nel cuore abbiamo tutti la stessa passione, lo stesso amore per la caccia, in tutte le sue meravigliose forme, lo stesso amore per la natura, la ruralità, il paesaggio ...
Fino al Suo ultimo respiro ha avuto a cuore questi obiettivi e pur dal Suo letto di ospedale cercava in ogni modo di contattarci per seguire l'evolversi dei problemi quotidiani e darci il Suo coraggio per affrontarli.
L'Avv. Giovanni Bana ora purtroppo ci ha lasciati, ma ha seminato profondamente in tutti noi la Sua forza e la Sua determinazione.
Ci ha lasciato in eredità l'amore e il senso di appartenenza ad una grande Associazione, l'ANUUMigratoristi, contando sul nostro impegno per portarla ancora più avanti nell'interesse non solo dei suoi soci ma di tutti i cacciatori italiani.
Il modo migliore che abbiamo per ricordarlo e onorare la Sua memoria è quello di far tesoro del Suo esempio, di assorbire i Suoi insegnamenti, di far nostre le Sue energie e di continuare a lavorare e ad impegnarci per far sempre più grande la nostra Associazione con il consueto amore e la consueta dedizione, con unità di intenti, rispetto reciproco, attenzione, amicizia, solidarietà, sincerità, disinteresse e amore.
Così Lui avrebbe voluto che ci comportassimo e io sono certo di poter contare su tutti Voi.
Me ne avete dato esempio sino ad oggi con il Vostro prezioso e quotidiano lavoro in prima linea.
Sono certo che tutti insieme, uniti nell'affettuoso ricordo dell'Avv. Giovani Bana, saremo ancora più forti e determinati nel nostro agire per il bene della Caccia italiana e dell'ANUUMigratoristi.
E Lui, l'Avv. Giovanni Bana, dall'Alto ci vedrà e ci aiuterà con il Suo bel sorriso sulle labbra.
Grazie e un grande, forte abbraccio a tutti.
 
IL PRESIDENTE
Marco Castellani
 
Bergamo, 24 marzo 2020


L’EMERGENZA CI CHIAMA:
DONIAMO!


(23/03/2020)

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo è senza precedenti. Dal termine della Seconda Guerra mondiale, questa del COVID-19 si sta rivelando la più dura prova che l’Italia e l’Europa abbiano mai attraversato. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, che da settimane sta dimostrando una straordinaria capacità di reazione e funzionamento, è però vicino al collasso, soprattutto nelle regioni in cui più la pandemia imperversa. Sosteniamo per quanto ci è possibile tutti coloro che sono in prima linea per salvare vite umane e combattere il virus. Sosteniamo le strutture ospedaliere, il personale medico e paramedico, i soccorritori, la Protezione Civile e tutti quei soggetti che ogni giorno sono in trincea, contribuendo all’acquisto di materiali, di medicinali, di presidi e apparecchi sanitari. Facciamolo dalla sicurezza di casa nostra, in modo da non diffondere il contagio. Doniamo oggi per vincere tutti insieme domani facendo un versamento tramite un bollettino di conto corrente postale bianco sul conto n. 301242 intestato ad A.N.U.U. Associazione di Migratoristi Italiani o tramite  bonifico bancario intestato ad ANUU Migratoristi  - codice iban  IT38 Z030 6909 6061 0000 0067 417  indicando la seguente causale: donazione emergenza COVID-19
L’ANUU Migratoristi devolverà tutto quello che verrà raccolto al Servizio Sanitario Nazionale il quale li utilizzerà al meglio in base alle necessità e priorità.
Dimostriamo una volta di più il grande cuore dei cittadini-cacciatori! Grazie.
Il Presidente
Marco Castellani 


Bergamo, 18 marzo 2020                                                                                               
                                                                                                                        

ARRIVEDERCI AVV. BANA

CIAO GIANNI
(20/03/2020)

Non volevo credere alle parole che stamattina mi sono giunte telefonicamente dalla Roberta, la nostra storica responsabile della Segreteria nazionale che, con voce rotta dall'emozione, mi ha comunicato della scomparsa del nostro amatissimo Presidente Onorario Avv. Giovanni Bana.

Non scrivo queste righe per ricordare quanto la figura dell'Avv. Bana  - e prima di lui quella del Padre Antonio - abbia significato per il mondo venatorio italiano e internazionale nei lunghi anni del suo impegno su mille fronti.

Non le scrivo nemmeno per ricordare quanto da Lui fatto e rappresentato ai massimi livelli in ambito professionale in Italia e nel mondo.

Queste cose sono già patrimonio pubblico e provate da mille battaglie condotte con il Suo stile educato, gentile, ma allo stesso tempo fermo e determinato.

Scrivo queste righe, invece, per comunicare la fortuna che ho avuto nel conoscere e frequentare un grande Uomo, un grandissimo Uomo, dotato di valori, umanità, sensibilità, forza e generosità senza pari. Un vero Maestro di vita.

Era il 1991 ed io - allora giovane Funzionario di Coldiretti Lombardia - un mattino vidi entrare l'Avv. Bana nei nostri Uffici perché lo attendeva il nostro Presidente, il Senatore Mario Campagnoli, che in quel periodo era anche Presidente della Commissione Agricoltura della Camera e Relatore del progetto di legge che poi diventò l'attuale legge n. 157/92.

Conoscevo l'Avv. Bana di fama, tenendomi aggiornato sui problemi del mondo venatorio leggendo le principali riviste di settore e lo riconobbi subito quando entrò in ufficio.

Quando finì il suo incontro con il Sen. Campagnoli mi feci coraggio e mi presentai.

Lui, con grande gentilezza e affabilità, mi concesse una indimenticabile chiacchierata e alla fine mi diede i riferimenti per contattarlo sia in Ufficio sia presso la sede nazionale dell'ANUUMigratoristi a Bergamo, dicendomi che c'era sempre bisogno di giovani desiderosi di impegnarsi per il futuro della caccia.

In un baleno mi ritrovai coinvolto direttamente nella frenetica vita associativa dell'ANUUMigratoristi e trascinato dal dinamismo dell'Avv. Bana iniziai a condurre mille esperienze entusiasmanti, prima dando vita al Comitato Giovani, poi come Consigliere Nazionale, Membro del Comitato Esecutivo, Vice Presidente nazionale e infine come Presidente nazionale.

La vita nell'ANUUMigratoristi era ed è come quella in una grande famiglia: nell'Associazione, infatti, sono cresciuto non solo professionalmente, ma anche umanamente e ho potuto consolidare tante vere amicizie. E questo sempre grazie all'Avv. Bana.

Eravamo nel 2010, ma già da tempo l'Avv. Bana insisteva affinché mi rendessi disponibile a candidarmi alla presidenza che Lui desiderava passasse in mano a una persona più giovane, quando cedetti alle sue pressioni e la nostra Assemblea nazionale volle farmi l'onore di sostituirlo alla guida dell'Associazione.

Diventò così il nostro "Past President", ma non smise mai di supportare tutti i nostri impegni con la consueta professionalità, competenza e costanza.

Lui aveva una grande attenzione per i giovani e desiderava coinvolgerli in ogni modo, anche se con il suo dinamismo, la sua passione, la sua instancabile determinazione, era sempre più attivo ed efficiente di qualsiasi giovane pur se volenteroso.

Quante riunioni, assemblee, convegni abbiamo vissuto assieme.

Ogni volta, alla fine dei lavori, mentre si rientrava in macchina e io guidavo, Lui continuava a lavorare scrivendo ringraziamenti, appunti, comunicazioni, relazioni che poi la Roberta trasformava subito  in documenti finiti e immediatamente inviati via mail ai destinatari.

Lo stesso accadeva se si attendeva un volo in aeroporto, mentre si volava o si viaggiava in treno.

Quanti meravigliosi incontri abbiamo vissuto nello splendido Osservatorio di Arosio.

La Sua grande passione. Studiare i segreti dei migratori alati che con i suoi preziosi collaboratori instancabilmente cercava di svelare riportando tutti i dati sui suoi registri e ogni tanto sfoderando il vecchissimo registro dove, prima di Lui, suo Padre Antonio riportava dati ed eventi riguardanti l'attività dell'allora Roccolo di Arosio.

Ultimamente, proprio ad Arosio, mi faceva notare come in un dicembre di quasi cento anni fa, fece un caldo incredibile e i presenti al Roccolo pranzarono all'aperto come fosse primavera. Alla faccia dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale di oggi.

Era instancabile e scherzando ogni tanto gli dicevamo che era bionico e non umano.

Ci sentivamo praticamente ogni giorno e le sue telefonate erano sempre la prima e l'ultima della mia giornata.

Lui ancora oggi mi chiamava affettuosamente "Marchino", nonostante gli anni siano passati anche per me e che fisicamente non sia proprio un fuscello,  ma io non sono mai riuscito a dargli del tu.

Per me era l'Avv. Bana, anche se l'affetto che provavo per lui era come quello di un figlio per il Padre.

Ora che l'Avv. Bana ci ha lasciati, dopo averci dato tanto, nello stringermi con affetto alla Sua famiglia in questo momento così tragico, lo voglio però salutare come non sono mai riuscito a fare prima: ciao Gianni. Mi mancherai, ci mancherai. Grazie di tutto e arrivederci.

 

Marco Castellani

Presidente nazionale ANUU Migratoristi





SALUTO A GIANNI BANA

(20/03/2020)

 


L’Avv. Giovanni Bana non è più tra noi. Ricoverato a Milano per una grave problematica polmonare, dopo diversi giorni di cure intensive e di lotta da par suo, il Presidente onorario dell’ANUUMigratoristi ha dovuto arrendersi. Classe 1937 – tra pochi giorni sarebbe stato il suo compleanno – l’Avv. Gianni se ne è andato nella sua stanza d’ospedale. In questo momento difficilissimo per tutto il Paese, nel quale le nostre abitudini di vita sono state sconvolte, non potremo nemmeno tributargli l’ultima dimostrazione di affetto, di calore e di stima che, nel corso della sua esistenza, si è quotidianamente guadagnato sul campo. Avremo tempo per ricordarlo con l’intensità e con le parole che gli sono dovute. Al momento, in quest’atmosfera irreale che ci avvolge tutti, ancor più appesantita da questo lutto, tutti noi dell’ANUUMigratoristi rivolgiamo a lui i nostri pensieri e a Maria Pia, ad Alessandra, ad Antonio e a tutti i suoi familiari un abbraccio, purtroppo solo a distanza, stringendoci forte a loro nel dolore. Che la terra ti sia lieve, Gianni carissimo.


 





SONO ALTRI TEMPI
(09/03/2020)

Giorni fa, attraversando un parco cittadino a Milano, in un quartiere a me ben noto avendoci vissuto dal 1981 al 2006, ho visto da lontano un po' di movimento a terra, fra l’erba, sotto un gruppetto di olmi. Incuriosito, mi sono avvicinato per capire quali animali provocassero quel subbuglio e perché. Arrivato alla giusta distanza ho subito inquadrato tre specie intente ad accaparrarsi dei pezzi di pane lasciati da qualche stolto: piccioni torraioli, cornacchie grigie e scoiattoli nordamericani. Ossia, tre specie invasive, una delle quali alloctona in rapida espansione. Con la memoria, sono allora subito tornato indietro agli anni ’80 e anche ’90 dello scorso secolo, allorché su di un simile palcoscenico avrei osservato ben altri attori: a parte gli onnipresenti piccioni, senza dubbio ci sarebbe stata una torma vociante di passere d’Italia, con un corteggio più discreto di merli e storni. Ricordo che all’epoca i corvidi in città erano ancora pochissimi e soprattutto non stavano mai a terra nei prati, a pochi metri dai marciapiedi di passaggio delle persone. Gli scoiattoli grigi nordamericani (Sciurus carolinensis) erano relegati al parco di Genova Nervi e in qualche boscaglia del Piemonte, niente più. Passeri, merli, fringuelli, storni, cardellini, erano invece assai numerosi. Gli storni reggono ancora, tutti gli altri passeriformi minori hanno patito fortemente la predazione da parte delle cornacchie grigie, tanto da essersi sempre più rarefatti e oggi, probabilmente, ci si metteranno anche gli scoiattoli invasori a depredare le uova dai nidi scampati ai saccheggiatori alati. Dove sono finiti i passeri? In tanti ce lo chiediamo da anni, ma le risposte convincenti latitano. Dove sono finite quelle belle covate di tanti merlotti giovani e saltellanti dietro ai genitori, coi loro piumaggi screziati di marrone-nocciola, in via di svezzamento? Qualcuno le penne ce le lasciava sempre, come le leggi di natura vogliono, ma oggi ci sembra che i morti superino ampiamente i sopravvissuti. Tutto cambiato. Lo scorso autunno, mi sono permesso di redarguire un’anziana signora perbene perché cibava gli scoiattoli grigi con noci – tra l’altro, lasciandole al calcio di una quercia rossa, che aveva letteralmente ricoperto il terreno di ghiande (sic!) – ma vista la sua smorfia di disprezzo per le mie parole, credo che non lo farò mai più. Si impicchino loro e gli scoiattoli grigi! Ormai non li fermeremo più e questi nostri sciocchi, impreparati, incompetenti concittadini, continueranno a fare del male alle nostre specie autoctone, convinti di comportarsi da veri benefattori degli animali… ormai funziona tutto alla rovescia! Sono proprio altri tempi. (M.M.)

ACCADE NEI MUTEVOLI CIELI D’AUTUNNO:
IL PASSO POST-NUZIALE 2019 A MARRADI

(06/03/2020)

Marradi è un ridente paese della collina appenninica della cosiddetta “Romagna toscana”, terra di confine fra due regioni egualmente favorite dalla natura per quanto concerne gli habitat montani e la linea di affilo degli uccelli migratori. Da un lato il Mugello, dall’altro il versante ravennate. Famoso per i marroni autunnali, per i funghi, per molti altri prodotti legati alla terra, non a caso ospita tanti cacciatori, per i quali una delle forme di caccia preferite, è sempre stata proprio quella da capanno fisso, sia ai turdidi (e in altri tempi non solo quelli), che ai colombacci. Ovviamente, non si tralasciano beccacce, cinghiali, fagiani, lepri e caprioli. Oggi, pare che i capannisti siano in maggioranza gli anziani dell’arte venatoria, ma questo di certo non ne sminuisce la passione. Tra i cittadini marradesi degni di menzione c’è dunque l’amico e collega Roberto Randi, grandissimo appassionato non solo della migratoria ma anche della penna e delle letture storiche. Ciò gli ha dato modo, ormai da parecchi anni, di impegnarsi nell’annuale redazione del volumetto “Accade nei mutevoli cieli d’autunno – Passo post-nuziale nel comune di Marradi (Firenze)”, collana della quale ha appena dato alle stampe il resoconto dell’anno 2019. Questa edizione, che si apre con il bell’intervento di Livietta Galeotti Pedulli intitolato “Elogio del capannista”, riporta il diario fedele, mese dopo mese partendo da gennaio, dei fatti politici e di cronaca d’Italia e oltre, con specifico riferimento a quelli in qualche modo inerenti alla caccia. Poi, naturalmente, il diario si fa intenso e circostanziato nei mesi autunnali e invernali, quelli della stagione venatoria. Vengono anche trattate singolarmente le specie migratrici terrestri di principale rilevanza cinegetica nel territorio marradese: tordo bottaccio e sassello, merlo e cesena, colombaccio e beccaccia (quest’ultima, a cura di Alberto Baldassarri), con cenni ad altri migratori minori, per quanto non di interesse venatorio. I testi sono accompagnati da fotografie molto suggestive, che ritraggono la natura appenninica nel trascorrere delle stagioni, opera del trekker Tommaso. Non sfuggirà al lettore più attento, avvezzo ad annotare le proprie uscite di caccia, la perfetta corrispondenza di date di “furia” del passo di alcune specie, come il tordo e il colombaccio, fra montagne marradesi e zone da esse assai distanti, come le Prealpi lombarde o i contrafforti liguri. La lettura si fa così ancor più interessante e ci fa comprendere, una volta di più, come gli elementi del nostro microcosmo siano collegati fra loro, anche se di mezzo ci sono centinaia di chilometri. Chiunque fosse interessato alla pubblicazione, si rivolga direttamente all’autore all’indirizzo e-mail roberto.randi45@gmail.com 

ALI NEL BUIO
(02/03/2020)


Gli strigiformi rappresentano uno dei ventotto ordini in cui sono divisi gli uccelli e sono suddivisi in due famiglie: barbagianni e gufi. Studi recenti sul DNA applicati agli Strigidi hanno permesso di mettere ordine all’interno dei gruppi e chiarire numerosi dubbi, anche se le scoperte in ambito scientifico sono in continua evoluzione e, poiché la tassonomia è materia complessa, in futuro potrebbero emergere alcune novità. Questo splendido volume presenta cinquantatré specie di strigiformi e ne illustra le qualità distintive e i comportamenti, spiegando la loro evoluzione e diffusione in tutto il mondo e la loro importante funzione svolta all’interno degli ecosistemi. Consultandolo si leggono interessanti informazioni. Ad esempio che il gufo più piccolo conosciuto è l’Elfo che possiede le dimensioni di un passero e pesa solo 40 grammi; che gli artigli del Gufo della Virginia arrivano a esercitare la stessa pressione del morso di un Rottweiler; o che l’esemplare più grande è il Gufo reale, in grado di cacciare animali di piccola taglia. I rapaci notturni sono abituati a cacciare nei boschi, nei deserti, nella tundra, presso i centri abitati. Hanno grandi occhi rispetto alle proporzioni del corpo, molto sensibili al buio e dotati di profondità di campo, sono bloccati all’interno delle cavità orbitali tramite anelli ossei, ma la possibilità di ruotare la testa di 270° facilita l’osservazione dell’ambiente che li circonda. Hanno un udito molto sviluppato: il loro disco facciale, paragonabile ad una parabola, fa sì che il suono venga convogliato ai padiglioni auricolari disposti a destra e a sinistra del cranio, in verticale ma non alla stessa altezza. Nel volume sono presenti oltre 200 fotografie, in gran parte scattate in aree difficilmente accessibili dal fotografo naturalista di fama internazionale David Tipling. Mentre i testi sono di Mike Unwin, laureato in letteratura inglese, ambientalista e scrittore esperto in biodiversità. Infine, il testo gode di una presentazione di tutto rispetto, curata da Marco Mastrorilli, studioso esperto di rapaci notturni, con 22 pubblicazioni all’attivo. Se amate i rapaci notturni, i loro caratteristici richiami e gli occhi pieni di mistero la lettura di questo libro fa per voi (“Ali nel buio. Viaggio fotografico tra i rapaci notturni” di Mike Unwin e David Tipling – Prefazione di Marco Mastrorilli – Ed. Atlante – Pagg. 288 – Foto a colori). È in vendita nelle migliori librerie oppure attraverso il sito web di Amazon. (Walter Sassi)

UNA TAVOLA ROTONDA SULL’ETICA VENATORIA
ALLA 62A ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ANUUMIGRATORISTI


(21/01/20)

La 62a Assemblea nazionale dell’ANUUMigratoristi si svolgerà presso il WINTER GARDEN HOTEL – BERGAMO AIRPORT (Via Padergnone, 52 – 24050 Grassobbio – BG – Tel. 035/587011 – Fax 035/587012 – www.wintergarden-hotel.com) sviluppandosi tra venerdì 27 e sabato 28 marzo 2020. Nel pomeriggio di venerdì 27, a partire dalle ore 16, si svolgerà la pre-Assemblea nella quale si incontreranno i rappresentanti delle varie Delegazioni regionali. Sabato 28, invece, a partire dalle ore 9, inizierà la vera e propria Assemblea che, dopo i consueti saluti di apertura, sarà contraddistinta da un’interessante Tavola rotonda su un tema di profonda attualità e di rilevante importanza, “Valori ed etica della caccia oggi – Una risorsa per la società”, a cui parteciperanno, quali relatori, il prof. Markus Moling (Rettore del Seminario di Bressanone), il prof. Alberto Quaglino (Politecnico di Torino), il prof. Stefano Masini (Coldiretti), l’avv. Antonio Murante Perrotta (Responsabile del Settore Giuridico ANUUMigratoristi), il dott. Giuliano Incerpi (giornalista di news online) e il Sen. Francesco Bruzzone (Commissione Ambiente del Senato della Repubblica e Consigliere nazionale ANUUMigratoristi).

Per chi ama le statistiche ecco un interessante Comunicato Stampa della Cabina di Regia Unitaria del mondo venatorio sui reali dati degli incidenti venatori divulgati dall’Università di Urbino


(31/01/20)

STORIA DELLA CACCIA
Guida del cacciatore


(03/02/2020)

È stato recentemente ripubblicato, in una nuova sontuosa veste, il volume di Franco Ceroni Giacometti “Storia della caccia. Guida del cacciatore”, con un’appendice di Adelio Ponce de Leon. Un libro di riferimento per i cultori di Diana, ricco di suggerimenti per i cacciatori e completo degli aspetti culturali legati alla caccia, che appassionerà chi ama ritrovarsi al contatto con la natura per uno sport molto antico. L’autore, avvocato milanese che faceva parte del CIC e della FIdC, introduce il lettore nel fantastico mondo delle armi, dalla selce ai moderni fucili, e lo guida attraverso le cacce praticate nei vari Paesi del mondo, censendo sia la selvaggina presente in Italia che gli ausiliari alla caccia. Elevano il tono del libro i capitoli sulla caccia nella storia e nell’arte, per una contestualizzazione culturale, e molto spazio viene dedicato all’amore del cacciatore per la natura. Per informazioni o per richiedere copie (ed. Odoya, collana Odoya Library – 240 pagg. con illustrazioni – € 16,00): Ufficio Stampa Odoya – papetti@odoya.it – tel. 051/4853205. 

IL TORDO
Monitoraggio della migrazione primaverile in Italia centromeridionale


(21/01/20)

La necessità di acquisire un livello di conoscenza sempre maggiore attraverso la raccolta di dati e informazioni utili è diventato un elemento imprescindibile per la gestione del patrimonio avifaunistico del Paleartico Occidentale. A tal riguardo è stato pubblicato questo lavoro bibliografico che vuole evidenziare, attraverso l’esperienza degli autori, il fenomeno della migrazione del Tordo bottaccio (Turdus philomelos), grande turdide che rientra tra le specie cacciabili nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Italia. In questo volume vengono evidenziate quelle competenze tecnico-scientifiche che, nelle opportune sedi, potranno essere considerate sulla base dei cosiddetti Key-concepts, sempre oggetto di confronti fra Associazioni venatorie, amministrazioni regionali e Commissione europea. Attraverso la scienza e la raccolta dei dati si può dimostrare come l’attività venatoria può non entrare in contrapposizione con i progetti di conservazione. Grazie alle indicazioni fornite dall’Unione europea, da tempo molti seguaci di Diana sono diventati parte attiva nella ricerca sul campo al fine di migliorare la conoscenza del mondo alato interessato da un prelievo controllato e responsabile. Il volume si apre con una descrizione generale sulla biologia e la fenologia del Tordo bottaccio toccando i vari areali di presenza della specie e il suo status. Seguono due capitoli importanti dedicati al prelievo venatorio e alla gestione della specie e, successivamente, sono inserite le ricerche avviate dall’Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia con lo scopo di raccogliere dati scientifici necessari per determinare in modo corretto e con buona approssimazione la decade d’inizio della migrazione pre-nuziale nell’Italia centro-meridionale. Gli studi sono stati condotti dal Gruppo Inanellamento Limicoli di Napoli (GIL) e l’attività di ricerca è stata condotta in cinque aree di cattura localizzate in Puglia, Campania, Calabria e Lazio, gestite da inanellatori autorizzati ISPRA e sotto l’attenta guida di Sergio Scebba, ben nota fin dai primi studi condotti per conto dell’ANUUMigratoristi e anche dalla FEIN.  I dati raccolti sono trattati in modo approfondito e poi inseriti in un’analisi conclusiva che lasciamo al lettore il piacere di scoprire. Dopo una ricca bibliografia elencata e consultata, il volume si chiude con gli articoli tecnico scientifici che riguardano le ricerche svolte e pubblicati sulle prestigiose riviste a livello europeo di settore ornitologico. Un libro consigliato a tutti coloro che hanno “sete” di informazioni serie e basate su concetti scientifici che danno un primo chiaro resoconto di come questo grande turdide, tanto amato dagli appassionati e tanto discusso tra coloro che si occupano della sua gestione, vive e si muove sul nostro territorio. Per ricevere il volume di Sergio Scebba, Michele Sorrenti (Federazione Italiana della Caccia – Greentime Editore – Pagg. 95) basta contattare la Greentime Editore: info@greentime.itwww.greentime.it (Walter Sassi)

UN PICCOLO ISPRA


(17/01/2020)

È quello che preannuncia la Regione Lombardia con la costituzione dell’Osservatorio regionale degli habitat naturali e delle popolazioni faunistiche, che ha il compito di promuovere e coordinare le ricerche per la raccolta e l’elaborazione dei dati relativi alla fauna selvatica in Lombardia. Vi è sempre più la necessità di un supporto scientifico all’attività venatoria in Lombardia per monitorare nel tempo la composizione del patrimonio faunistico, elaborare proposte per valorizzare il settore e contrastare le derive ideologiche sul tema della caccia, con iniziative basate anche su valide e solide basi scientifiche. L’Osservatorio è composto – a titolo gratuito – da personalità scientifiche esterne all’Ente proprio per garantire l’obiettività del lavoro. È un luogo di ricerca per elaborare dati e numeri precisi in grado di supportare la Regione nella propria attività istituzionale e legislativa. La caccia è un’attività umana fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema e ha necessità di essere istituzionalizzata per essere svolta al meglio.

COMITATO ESECUTIVO
ANUUMIGRATORISTI


(11/01/2020)

All’ANUUMigratoristi il 2020 si è aperto, come di consueto, con un’interessante riunione del Comitato Esecutivo nel quale è stato predisposto il piano operativo sulla base delle linee informatrici che l’Associazione si prefigge di eseguire ad ogni livello per i mesi a venire.
Per prima cosa è stato approvato il programma della 62a Assemblea nazionale che si terrà a Bergamo sabato 28 marzo 2020 sul tema “Valori ed etica della caccia oggi – una risorsa per la società”, con la presenza di qualificati relatori nella specifica materia, ed è stata riconfermata la “pre-assemblea” del venerdì pomeriggio per ogni intervento inerente alla vita associativa.
Sono state esaminate le criticità dei calendari regionali che devono essere valutate da una più attenta partecipazione di tutte le Associazioni contro interpretazioni giurisprudenziali che vanno oltre lo spirito letterale delle vigenti normative, sempre più collegate alle disposizioni europee soprattutto in difesa delle cacce tradizionali. Particolare attenzione è stata posta alla tutela degli associati, che con tanta fiducia mantengono saldo il legame con l’ANUUMigratoristi, così come alla materia assicurativa e alla difesa legale in linea con un corretto comportamento dei cacciatori sul territorio.
Si è, tra l’altro, confermato il calendario associativo che vede la presenza dell’ANUUMigratoristi alle varie manifestazioni fieristiche, al Campionato europeo d’Imitazione del canto degli uccelli (Marsiglia, 12-14 giugno 2020), agli incontri regionali delle singole Delegazioni e in tutte le altre occasioni nelle quali l’ANUUMigratoristi rappresenta un punto di riferimento nel campo della salvaguardia delle tradizioni locali, anche a livello europeo, come nell’AECT (Associazione Europea delle Cacce Tradizionali) e nella nuova organizzazione per il Mediterraneo Chasseurs du Sud, che va dalla Grecia al Portogallo, con sede a Parigi, nella ruralità, nel campo più vasto della biodiversità e nelle attività di ricerca collegate all’agenzia OMPO (Uccelli Migratori del Paleartico Occidentale).

Ecco un bel ricordo per celebrare i 70 anni del nostro Associato Alessandro Baiguini di Costa Volpino (BG):


(16/12/2019)

Carissimo papà,
la tua passione per la caccia è cresciuta con te da quando da giovane hai deciso di prendere la licenza. Avevi 23 anni e oggi sei un nonno solare e premuroso di 70 anni!!!
Hai sempre vissuto questa passione con responsabilità e costanza: pioggia, neve e capanni in aree impervie non ti hanno mai spaventato e nemmeno le alzate mattutine! Insieme a te per tanti anni c’è stato il nonno: padre e figlio legati da una passione comune, sostegno l’un per l’altro, compagnia nelle lunghe attese dei colpi migliori…
Vederti ancora oggi accudire i tuoi “richiami” con amore e premura, dedicando tante ore al loro benessere, ci fa capire quanto amore metti in quello che fai; da piccoli ci insegnavi a riconoscere le varie specie di volatili, le loro caratteristiche, il loro mangime preferito e oggi trasmetti le tue conoscenze ai tuoi nipoti, speranzoso che un giorno diventeranno dei cacciatori come te.
Ti auguriamo ancora tanti anni felici con il tuo fucile tra le braccia e ti vogliamo immaginare sempre gioioso mentre raggiungi il tuo amato capanno con gabbie in spalla, gabbie tra le mani e sorriso sotto i baffi!
Buon compleanno caro papà!
La tua Famiglia.”

RICOSTITUITO L'INTERGRUPPO BIODIVERSITA', CACCIA E RURALITA' AL PARLAMENTO EUROPEO
(20/12/2019)

IN RICORDO
(19/12/2019)

Se n’è andato in silenzio, senza disturbare nessuno, com’era nel suo stile, Ettore Medani, storico ornitologo e amico di sempre dell’ANUUMigratoristi che lo ebbe vicino fin dai primi momenti in cui la scienza e la ricerca ornitologica stentavano ad entrare nella mentalità delle Associazioni ed era ancora seguita da pochi a livello di attenta cognizione dei fatti della natura, come avveniva, invece, nell’ANUUMigratoristi fin dall’anno della sua costituzione (1958). Ettore Medani seppe trasmettere e condividere questa dedizione con altri “volontari” con i quali iniziò ad esaminare i primi dati che venivano raccolti nei roccoli e negli appostamenti fissi lanciando nel 1994 l’annuale rapporto informativo denominato Sky Way ProjectRicerca nazionale sulla migrazione dell’avifauna. Ebbe il sostegno anche dello scrittore-ornitologo bresciano G.P. Salvini, partecipò alla stesura del Prontuario dell’operatore faunistico-venatorio di legislazione venatoria, edizione speciale per la regione Lombardia, integrando il volumetto con elementi di zoologia, scritto a più mani da L. Castiglioni e B. Quercioli. Nel 1995 fu tra i fondatori dell’AMOV – Associazione delle Manifestazioni Ornitologiche Venatorie – ora nelle salde mani di giovani che guardano le tradizioni locali con occhi tesi al futuro. E non possiamo dimenticare gli innumerevoli articoli che hanno occupato le pagine del periodico Migrazione & Caccia dell’ANUUMigratoristi. Così è stato, Ettore Medani, che sempre ricorderemo: uomo umile, preparato nel campo ornitologico, sempre pronto al dialogo con tutti, indagatore di ciò che lo circondava e profondo difensore delle nostre tradizioni, qualunque esse fossero. 

ANCHE LA LOMBARDIA PERDE POSIZIONe
SULLA SICUREZZA A CACCIA


(16/12/2019)

Fino a qualche anno fa la Lombardia era annoverata tra i “motori d’Europa” insieme a (in ordine di PIL) Baden Wuerttemberg, Catalogna, Alvernia-Rodano-Alpi. La crisi del 2008 ha profondamente modificato la classifica. In totale sono 19 le regioni europee con un PIL pro-capite pari ad almeno il 50% in più della media dell’UE. Nessuna d’Italia, anche se la Lombardia resta, di gran lunga, la più ricca e la più forte fra le regioni italiane, ma è frenata da fattori generali, tra cui – ad esempio – la stabilità e la qualità delle istituzioni e l’eccesso di burocrazia che bloccano la sua posizione all’avanguardia nel circolo europeo delle regioni perdendo posizioni nel rapporto del World Economic Forum 2018. Questa e altre osservazioni nascono da tale annuale analisi e iniziamo a toccarlo con mano anche nel nostro piccolo mondo venatorio in cui la Regione è veramente molto tiepida nella difesa dei suoi provvedimenti che, talvolta, vengono ritardati o mal posti, quasi senza percepire l’importanza della categoria cui si riferiscono. Insomma, una situazione che, rispetto al passato, si sta offuscando allorché alcune Associazioni venatorie – come l’ANUUMigratoristi – stanno prendendo posizione contro questo lassismo, perché pare quasi che le Istituzioni ci stiano confessando che preferiscono non spendere soldi per la tutela dei propri provvedimenti, nonostante siano temi attinenti all’autonomia regionale.
Ci si domanda, allora, quale sia il significato di tutto ciò, che offusca l’immagine di una delle più importanti Regioni europee. Potrebbe anche essere che certi uffici non siano adeguatamente preparati a sostenere una giusta difesa. Ma di questo avremo tempo di parlare in prosieguo, quando saranno trascorsi questi oscuri momenti di incapacità istituzionale, uomini al vertice compresi.

AL VIA LA CAMPAGNA STRAORDINARIA
SULLA SICUREZZA A CACCIA


(10/12/2019)

Per l’attenzione che portiamo a questo tema, evidenziamo la campagna straordinaria sulla sicurezza a caccia messa in atto dalla Confederazione dei Cacciatori Toscani (CCT) perché, purtroppo, quando si ha un fucile in mano la prudenza non è mai troppa ed è bene conoscere cose che magari ci sfuggono, come quanto recentemente accaduto a Siena.  Dobbiamo giungere a INCIDENTI ZERO, questo è il nostro messaggio (CCT – ANUUMigratoristi, Franco Bindi, in accordo con la Sede centrale ANUUMigratoristi). “Il tema della sicurezza durante l’esercizio venatorio è, purtroppo, da tempo al centro delle polemiche e degli attacchi anticaccia. Il mondo venatorio è chiamato a svolgere il proprio ruolo per ridurre il numero di incidenti e per dimostrare all’opinione pubblica che, dopo i gravi incidenti di questi giorni, c’è chi opera fattivamente per arginare un problema che riguarda la caccia, al pari di altre attività all’aria aperta. Per queste ragioni, e nonostante una serie di eventi e corsi già svolti e finanziati in proprio dalle Associazioni confederate alla CCT nei mesi scorsi, prenderà il via a dicembre 2019 una “Campagna straordinaria sulla sicurezza a caccia” in tutte le province toscane. Grazie al contributo e alla sensibilità della Regione Toscana si terranno dei corsi organizzati da Federcaccia Toscana in collaborazione con CEDAF e Confederazione Cacciatori Toscani, per informare, formare e preparare il numero più alto possibile di cacciatori sulle principali regole di sicurezza durante lo svolgimento dell’attività venatoria. Un’opportunità fortemente voluta dalle istituzioni e dal mondo venatorio per rispondere nel concreto ad un problema che va affrontato con serietà, preparazione e senso di responsabilità. I corsi sono totalmente gratuiti e saranno tenuti da tecnici faunistici, esperti balistici e personale qualificato. Sui siti web della Federcaccia Toscana (www.federcacciatoscana.it) e della Confederazione Cacciatori Toscani (www.confederazionecacciatoritoscani.it) saranno puntualmente pubblicate e aggiornate le date e le location di svolgimento dei corsi. Invitiamo tutti i cacciatori a partecipare numerosi!”

UN MONDO CHE SI RIBELLA
Salvaguardiamo i richiami vivi


(11/11/2019)

Bravo Ministro Costa, finalmente ha ottenuto un grande risultato perché la pratica dei richiami vivi ha avuto il suo passato ma “non deve essere mai più un presente”, mentre il grande, per l’economia italiana, polo industriale di Taranto viene abbandonato! Così annuncia il Ministro in un comunicato istituzionale, che ha più il sapore di un manifesto programmatico di un’associazione animalista, contro la delibera della Regione Lombardia del 31 luglio scorso, diffidata e poi annullata! Tutto ciò avviene mentre 5.000 operai a Taranto rischiano seriamente il licenziamento, o comunque non si farà nulla per l’ambiente, con uno dei principali poli produttivi italiani che andrà in malora e l’ennesimo danno produttivo per il nostro Paese. Intanto, il Governo M5S-PD arranca affannosamente dinnanzi a una situazione economica molto grave. Ancora una volta, se ci sarà l’intervento dello Stato, saranno i cittadini a dover sborsare soldi dalle loro stremate tasche. E noi paghiamo, ma intanto ciò che conta è che i richiami vivi siano salvi grazie all’annullamento della delibera della Lombardia! La decadenza e l’incompetenza dei politici trionfano a braccetto con l’ignoranza, disegnando il declino di un Paese che pare ormai inarrestabile. Osserviamo, purtroppo, un rapido decadimento della conoscenza consapevole, congiunta alla progressiva crisi della crescita economica. Non possiamo accettare un tal modo di fare di questo Governo, che finalmente sembra stia trovando sempre maggiori ostacoli anche nella società civile. La manifestazione del mondo agricolo svoltasi a Roma giovedì 7 novembre, organizzata da Coldiretti contro gli “ambientalanimalisti da salotto”, rappresenta una prova tangibile di questo “risveglio”, onde concedere agli agricoltori di fare gli agricoltori e ai cacciatori di fare i cacciatori. Parole chiare a sostegno di categorie di cittadini che non possono più permettere di essere trattate così!

GUIDA DEGLI UCCELLI D’EUROPA,

NORD AFRICA E VICINO ORIENTE


(17/10/2019)

La “Guida degli uccelli d’Europa, Nord Africa e vicino Oriente”, traduzione italiana della Collins Bird Guide, è sicuramente la migliore guida all’identificazione degli uccelli esistente sul panorama europeo, bibbia per ornitologi, birdwatcters e appassionati. La versione originale ha venduto circa 900.000 mila copie in 18 Paesi. Le mappe e i testi sono del famosissimo studioso svedese Lars Svensson, fra i più competenti e stimati esperti di ornitologia al mondo. Le oltre 4.000 illustrazioni sono dei più eminenti artisti di uccelli del mondo e le didascalie sono molto dettagliate e precise, curate dagli altrettanto noti Killian Mullarney e Dan Zetterström. L’edizione italiana è pubblicata da Ricca editore, già specializzato in testi naturalistici. È stata tradotta da Andrea Corso, Marco Gustin e Alberto Sorace, un team di esperti che hanno adattato i termini inglesi, spesso abusati in maniera gergale, alla lingua italiana. Anche la guida italiana si presenta nel formato da campo (13x19,3 cm.), contenibile nello zaino, e nel formato atlante (31,6x22,2 cm.). La seconda e la terza di copertina presentano un’ottima tavola che illustra la topografia di un passeriforme, sottolineando le zone importanti del piumaggio e delle ali, con la terminologia che viene poi usata nel resto del libro. Dopo l’indice dei contenuti e la prefazione, una breve introduzione descrive la tassonomia, i simboli, la terminologia e tutto quello che viene trattato all’interno del volume. Una parte è dedicata all’uso delle tavole, alla muta del piumaggio e all’identificazione degli uccelli, mentre le pagine successive illustrano e descrivono 713 specie che vivono nell’area del Paleartico occidentale, inclusi anche passeriformi del nord America, 59 specie di visitatori accidentali e 32 specie introdotte dall’uomo e che ora vivono liberamente allo stato selvatico. Unitamente alla descrizione sono presenti le mappe di distribuzione. La tassonomia è aggiornata alla Lista CISO-COI (Fracasso et al., 2009) per le specie nella check-list italiana, o alla Lista Ornitica del Paleartico occidentale (Festari & Castelli, EBN Italia vers. 1.1 01/2011 –Massa et al., 2000). I disegni mostrano tutte le caratteristiche salienti della specie, i diversi piumaggi tra giovani, adulti, maschi e femmine, le variazioni stagionali, i soggetti posati, in volo, in gruppo nel tipico habitat, controluce, ecc.; è presente anche del testo collegato tramite linee alle zone fondamentali per il riconoscimento. Le descrizioni sono brevi ed essenziali ma precise: indicano dimensioni, habitat, distribuzione, comportamento, identificazione e versi e richiami. Ogni famiglia ornitica è introdotta da alcune pagine specifiche che descrivono gli aspetti importanti per l’identificazione, con tavole di confronto e consigli specifici. Il libro si chiude con l’indice dei nomi comuni in italiano e scientifici in latino. Che siate cacciatori, amanti degli uccelli, birdwatchers, fotografi naturalisti, curiosi della natura che ci circonda o anche se semplicemente amate leggere e apprezzare un bellissimo libro illustrato, questa guida non può mancare nella vostra libreria. Può essere acquistata direttamente dal sito internet della casa editrice: www.riccaeditore.it – e-mail: info@riccaeditore.it – tel. (0039) 06 79340534. (Walter Sassi)

Entra e consulta “Il decalogo del cacciatore”, potrà esserti molto utile!


(30/08/2019)

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