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INCONTRI

ULTIMA ORA

67ª ASSEMBLEA NAZIONALE ANUU:
REGISTI DEL RISCATTO DELLA CACCIA ITALIANA

(15/05/2026)

Dalla sfida della comunicazione sui social al rilancio dell’immagine della caccia come risorsa sociale: è stata una 67ͣ assemblea nazionale all’insegna dell’identità e del futuro quella svoltasi sabato 9 maggio a Grassobbio (BG).
Nella sua relazione il Presidente Castellani ha ribadito la volontà di rilanciare il ruolo sociale della caccia partendo dalle giovani generazioni. “Lavorare per il riscatto della caccia italiana significa lavorare per il riscatto della società tutta”. Il presidente ha sottolineato come intenda “cancellare l’immagine negativa della caccia” valorizzandone la funzione sociale e culturale. Tra i programmi e le linee di lavoro per il futuro ci sono l’aggiornamento della task force per la tutela giuridica della caccia, nuovi gruppi dedicati alle politiche faunistico-venatorie, al controllo del cinghiale legato alla Peste Suina Africana, alla gestione dell’avifauna migratoria, oltre al rilancio del gruppo delle donne cacciatrici associate all’ANUU. Castellani, riconfermato nel suo ruolo, guiderà per i prossimi quattro anni l’associazione insieme ai vicepresidenti Giovanni Persona per l’area Nord, Giorgio Panuccio per il Sud e Vladimiro Boschi per il Centro. Tra le novità della nuova squadra c’è Marcello Tosca, nominato presidente dal Comitato Giovani. L’assemblea ha definito anche i responsabili dei diversi settori associativi: Sebastiano Valfrè, coordinatore per l’area Isole, Carlo Luigi Piffari, responsabile alle cacce tradizionali, Massimo Zanardelli per ornitologia, impianti di cattura, fiere e mercati, Alessio Piana ai rapporti istituzionali, Paolo Crocetta alla vigilanza, Giorgio Paffetti al settore economico, Alessio Abbinante al comparto giuridico-legale, Ferdinando Ranzanici per Natura 2000 e Premio Ambiente, Antonio Vespa alla cinofilia e Davide Lanzillotta alla comunicazione e social media. Riconfermati anche gli organismi di controllo. Nel collegio dei revisori il Presidente Pierangelo Sandrini sarà affiancato da Leonardo Riva e Attilio Alberto Bonomi, mentre nel collegio dei probiviri il presidente sarà Francesco Occhiuto, affiancato da Roberto Bonardi e Massimo Marracci. Proprio Marracci, amministratore e moderatore di gruppi Facebook dedicati al mondo venatorio, è intervenuto sul tema della comunicazione concentrando il discorso sull’evoluzione dai media tradizionali ai social network. “Quando si comunicava solo attraverso la carta stampata o i canali specializzati – ha spiegato – c’era spazio per l’approfondimento. I social raggiungono platee vastissime ma spesso non favoriscono analisi e contenuti approfonditi: si procede per spot e titoli, e molti lettori si fermano a quelli”. Secondo Marracci, tuttavia, i social possono rappresentare uno strumento strategico per il mondo venatorio “se utilizzati con consapevolezza. Facebook resta molto diffuso. Bisogna ponderare bene ciò che si pubblica e diventare protagonisti della comunicazione”. Durante l’assemblea sono stati premiati dieci soci benemeriti per il 2026: Franco Bindi, Valdemaro Canale Parola, Luigi Carbonaro, Francesco Giuseppe Carone, Umberto Gafforini, Giorgio Gianfermo, Ciro Mascolo, Giuseppe Parvolo, Giovanni Franco Vivaldi e Bruno Zema. Infine, è stato consegnato il premio internazionale Ambiente, assegnando il riconoscimento di primo in classifica all’ANUU Brescia/Concesio per la promozione del docufilm “Atalántē: I custodi dell’equilibrio naturale” dedicato al rapporto tra caccia, cultura, tradizioni e territorio. Menzioni, sempre nell’ambito del Premio Ambiente sono andate anche alle sezioni di Assoro (EN), Quinzano (VR) e Gorga (RM).  
Un lungo applauso di entusiasmo e rinnovata fiducia ha concluso la 67ª Assemblea ANUU.
 

GIOVANI DA TUTTA ITALIA PER IL FUTURO DELLA CACCIA:
COSTITUITO IL NUOVO COMITATO GIOVANI DI ANUUMIGRATORISTI

(15/05/2026)

Sensibilizzare la società sui temi della biodiversità e della conservazione dell’ambiente, rilanciare la presenza sui social e trovare nuove forme di coinvolgimento del mondo giovanile: sono questi gli obiettivi con cui venerdì 8 maggio, durante i lavori della 67ª Assemblea Nazionale dell’ANUUMigratoristi, si è costituito il nuovo Comitato Giovani dell’Associazione.
A farne parte saranno quattordici giovani cacciatori da tutta Italia, delegati dalle rispettive presidenze regionali, guidati da Marcello Tosca, piacentino di 25 anni già Presidente regionale dell’ANUU Emilia Romagna, che sarà affiancato dalla Segretaria Gemma Moretti del Lazio. Il gruppo, oltre ai membri effettivi, potrà contare sull’ulteriore collaborazione di una decina di giovani provenienti dalle diverse regioni per garantire il massimo coinvolgimento e operatività su tutti i territori.
Dal confronto durante la prima riunione è emerso un programma ambizioso ma concreto: promuovere l’immagine del cacciatore a 360 gradi, non come “nemico” dell’ambiente ma come vero e proprio “bioregolatore” al servizio della società moderna.
Riscoprire e tutelare le cacce tradizionali, vero e proprio “core business” dell’ANUU sin dalla sua fondazione nel 1958, promuovere e comunicare le iniziative e i corsi messi a disposizione dall’Associazione per la formazione dei giovani cacciatori e diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sul ruolo della caccia di selezione nella tutela ambientale: sono solo alcuni dei diversi fronti su cui il nuovo Comitato intende muoversi, affiancato da figure con esperienza nel mondo associativo, della comunicazione e della legislazione.
Di seguito riportiamo i nominativi dei componenti e la relativa regione di provenienza:
Tosca Marcello – Presidente (Emilia Romagna)
Moretti Gemma – Segretario (Lazio)
Barracco Vito - Sicilia
Bonora Leonardo - Basilicata
Campo Giuseppe - Sicilia
Coppola Alessandro - Campania
Dal Pont Lorenzo - Veneto
Lanza Claudio - Lombardia
Mazza Lorenzo – Emilia Romagna
Miglionico Antonello - Basilicata
Molinario Francesco - Campania
Netti Paolo - Puglia
Pennacchia Simone - Lazio
Zanotti Francesco - Lombardia

 

COMMISSIONE CINOFILA

(15/05/2026)

A margine dell’Assemblea nazionale annuale, si è tenuta la riunione della Commissione Tecnica Cinofila Nazionale. Questo incontro ha avuto un'importanza rilevante in quanto, al contrario delle precedenti, in cui si discuteva di piccole migliorie e di alcuni aggiornamenti, prevedeva all'ordine del giorno sostanziali modifiche al regolamento cinofilo "Cane Cacciatore con sparo" e al regolamento dei "Giudici Cinofili ANUU". Dopo i saluti del Presidente Pietro Spina e le sue precisazioni in merito a una maggiore osservanza, da parte di tutti i comitati regionali, nell'applicazione del Regolamento cinofilo ufficiale ANUU, ha preso la parola il Direttore Tecnico Antonio Vespa rammentando a tutti i presenti che, a più di vent'anni dall'inizio delle prove cinofile, è maturata l'esigenza di alzare l'asticella per una cinofilia di maggior livello, richiedendo al binomio cane-cacciatore una prova dal livello tecnico più elevato. Si è quindi passati ad analizzare ogni minima sfaccettatura del Regolamento che, dal prossimo anno, prevederà una separazione totale tra i giudizi e le classifiche dei cani da ferma e dei cani da cerca. Le squadre in rappresentanza delle regioni saranno composte unicamente da cani da ferma (quattro titolari più una riserva), mentre i cani da cerca (massimo due per regione) saranno valutati con una classifica a parte e in forma individuale. Inoltre, potrà partecipare una concorrente Lady per regione, con cane da ferma o da cerca, sempre in forma individuale. In aggiunta, i cani da ferma e da cerca dovranno obbligatoriamente fermare o lavorare il selvatico per ottenere un punteggio; in caso contrario, pur rivolgendo un elogio al concorrente cacciatore, non verrà attribuito alcun punto. Per concludere, la Commissione ha voluto sottolineare che con queste scelte la fase di rodaggio si considera terminata: ora si navigherà verso una cinofilia più completa, dove si terrà certamente conto dell'educazione, della sicurezza e dell'etica venatoria, ma si dismetterà l'abito ludico-ricreativo in favore di una più rigorosa ortodossia nelle prove di lavoro. La Commissione ha ulteriormente stabilito che gli amici giudici cinofili, al raggiungimento del settantacinquesimo anno, potranno continuare a giudicare le prove provinciali e regionali, ma non più le finali nazionali per raggiunti limiti di età.

ASSEMBLEA REGIONALE ANUU TOSCANA

(22/04/2026)

Si è svolta a Stabbia, frazione di Cerreto Guidi (FI) l'assemblea regionale dell'ANUU Toscana. L’assemblea si è aperta con il ricordo di Giuseppe Costa, compianto dirigente, uomo di grande cultura e umanità, esperto di ornitologia, sanguigno combattente a difesa dei diritti della caccia, dell’agricoltura e del mondo rurale in genere. Al cospetto di una trentina di dirigenti provinciali e comunali, il Presidente uscente, Franco Bindi, ha dato il via ai lavori enunciando l'ordine del giorno in discussione. Per primo ha descritto il bilancio consuntivo dell'anno 2025 che ha visto, tra entrate e uscite, una situazione economica soddisfacente, portando all'approvazione del bilancio all'unanimità. Successivamente sono state rieletti gli incarichi direttivi dell'associazione, che ha visto riconfermare: Franco Bindi Presidente, Terfiro Innocenti Vicepresidente insieme a Mario Gabbrielli, nel contempo è stato invitato Giorgio Paffetti a ricandidarsi, quale rappresentate di fatto della Toscana, agli esecutivi nazionali. Paffetti ha illustrato la situazione nazionale e le varie vicende che hanno caratterizzato il 2025 nell'associazione, facendo presente come anche le iniziative finanziarie intraprese nel 2025 (in primis la lotteria) abbiano portato alla situazione economica attuale dell'ANUU Toscana. Dopo che sono stati già devoluti i soldi per la ricerca ornitologica, Coordinamento Colombaccio Italia in primis, è stata messa in evidenza l'opportunità di fare una donazione a qualche ente o associazione umanitaria bisognosa trovando l'approvazione di tutta l'assemblea. Bindi ha poi esposto le varie problematiche e difficoltà, fortunatamente superate in modo positivo, delle varie vicende relative ai CAV, spiegando con chiare parole il susseguirsi dei fatti accaduti e la situazione attuale. In seguito ha preso la parola il Vicepresidente Innocenti Terfiro, puntando ancora su intenti e principi per una forte collaborazione tra tutte le AAVV, mettendo in evidenza i rapporti con Federcaccia e la necessità, pur rimanendo con la nostra identità e le nostre prerogative, di mantenere e aumentare le sinergie, eventualmente anche a livello nazionale, per dotarsi delle forze imprescindibili per superare le difficoltà che dovremmo affrontare, sia a livello di governo regionale che quelle a livello nazionale. Si è parlato anche dell'importanza della cinofilia e dei rapporti con FIDC-UCT oltre che del Piano Faunistico Regionale. La giornata, come sempre, è terminata con un conviviale pranzo. (Terfiro Innocenti)

CORSO DI FORMAZIONE GUARDIE GIURATE VENATORIE VOLONTARIE A REGGIO CALABRIA
(27/04/2026)

Promosso dal settore Formazione Professionale, si è svolto a Reggio Calabria il corso per la formazione di 27 nuove Guardie Giurate Venatorie Volontarie. L’attività didattica in aula ha consentito di accrescere le conoscenze e competenze in ambito naturalistico, faunistico e legislativo degli allievi. Il sindaco Metropolitano Carmelo Versace, presente alla consegna degli attestati, ha sottolineato la valenza di queste iniziative di formazione, che hanno una positiva ricaduta sull’ambiente e sulla gestione del territorio. Per la riuscita del Corso ha altresì ringraziato la professionalità dei tre docenti che si sono alternati durante le lezioni, tra questi il nostro Vice-Presidente nazionale Giorgio Panuccio che ha tenuto trenta ore di lezioni in etologia e zoologia.

14^ FESTA DEL CACCIATORE A SANT’ANTONIO ABATE

(30/03/2026)

Il 13 marzo a Sant’Antonio Abate (NA) si è svolta la tradizionale Festa del Cacciatore organizzata dall’ANUU Campania. Numerosa la partecipazione di persone a questo bellissimo evento durante il quale non è mancata, come di consueto, una raccolta fondi per i bisognosi che per quest’anno ha visto destinare un contributo di cinquecento euro all’associazione Cuore tra le mani. Si ringraziano i volontari che con la loro passione hanno reso questo evento prezioso e irrinunciabile e a tutti un arrivederci all’anno prossimo.

FESTA DEL CACCIATORE

(20/03/2025)

Come da tradizione, domenica 1° marzo 2026, si è tenuto il pranzo sociale ANUU Il cacciatore Este presso ristorante Il cacciatore di Rovolon (PD), organizzato dal Presidente provinciale ANUU Padova Giorgio Sevarin e durante il quale è stato festeggiato il traguardo di vent’anni dell’associazione. Numerosi i partecipanti tra i quali l'Europarlamentare Anna Maria Cisint, l'Assessore regionale Veneto Filippo Giacinti, la Consigliere regionale Veneto Eleonora Mosco e i Presidenti provinciali ANUU Vicenza Giuseppe Gaspari e ANUU Rovigo Antonio Barbieri. Si ringraziano tutti i partecipanti, lo staff, i collaboratori e gli sponsor che hanno donato ricchi premi per la lotteria rendendo questa giornata un grande momento di festa.

A Roma le celebrazioni per la Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026 e il 50° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Ramsar

(26/02/2026)

Il 2 febbraio di ogni anno si celebra la giornata mondiale dedicata alle Zone Umide.
A Roma, quest’anno, in corrispondenza dell’iniziativa si è anche celebrato il 50° anniversario dalla ratifica italiana della Convenzione di Ramsar.
La giornata Mondiale delle Zone Umide nacque per sensibilizzare le coscienze sull'importante ruolo svolto dalle zone umide, come soluzioni naturali a tutela della biodiversità e per mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici.
All’incontro, in video conferenza, ha partecipato anche Ferdinando Ranzanici dell’Anuu Migratoristi che da sempre segue questi specifici appuntamenti internazionali. L’evento è stato tenuto presso la sede della FAO a Roma.
I lavori sono stati aperti dal Sottosegretario di Stato per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica Sen. Claudio Barbaro, a seguire il Segretario Generale della Convenzione di Ramsar, la Dott.ssa Musonda Mumba che ha anche elogiato i progressi fatti nelle zone umide in Italia, nel rispetto della Convenzione di Ramsar.
Sono seguiti interventi, studi e presentazioni, sottolineanti il ruolo strategico che le zone umide rivestono nella conservazione della biodiversità e per gli uccelli migratori, nella mitigazione e adattamento degli effetti dei cambiamenti climatici, nella gestione sostenibile delle risorse idriche per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle Nazioni Unite.
Zone Umide, Conoscenze e Tradizioni sono strettamente correlate con l’esperienza italiana. In Italia, l’uomo ha da sempre operato a stretto contatto con le zone umide, plasmando i paesaggi utilizzando pratiche tramandate e mezzi di sussistenza nel rispetto delle tradizioni. Sono stati mostrati esempi concreti e progetti mirati, dalla foce dell’Isonzo alla Laguna di Venezia, dalle zone umide interne dell’Italia centrale e meridionale alle paludi costiere della Sardegna. In questa ottica dobbiamo ricordare che il futuro delle zone umide è strettamente correlato con le azioni di governi, organizzazioni internazionali, istituzioni scientifiche, comunità locali e settore privato. La necessità e capacità di innovare nel rispetto delle tradizioni, dovrà avvalersi di strumenti moderni, sistemi satellitari e finanziamenti innovativi, in stretto contatto con la conoscenza delle comunità che curano questi paesaggi da generazioni.
Nel pomeriggio, le celebrazioni sono proseguite con una visita guidata presso la Riserva Naturale Regionale Tevere-Farfa, a pochi chilometri da Roma, uno dei primi siti italiani riconosciuti come zona umida dalla Convenzione di Ramsar.
L’Italia è stata tra i primi Paesi ad aderire alla Convenzione e il suo 50° anniversario rappresenta un obiettivo importante, trovandosi costantemente impegnata nel consolidamento delle politiche di tutela e gestione ambientale delle zone umide.
Ulteriori approfondimenti li trovate sul sito:
https://www.isprambiente.gov.it/it/news/giornata-mondiale-delle-zone-umide-2026
(Ferdinando Ranzanici – ANUUMigratoristi – FACE Italy)

45° Meeting della Commissione Permanente sulla Convenzione di Berna
Strasburgo: 08 – 12 dicembre 2025

(12/01/2026)

Il Comitato permanente della Convenzione di Berna (Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa) si riunisce una volta l'anno per monitorare l'attuazione delle linee guida della Convenzione stessa. Alle riunioni possono partecipare le delegazioni delle parti contraenti, compresa l'UE, Stati osservatori, rappresentanti di ONG e non ONG, oltre che da esperti indipendenti. Per l’ANUUMigratoristi (Associazione parte di FACE Italia), sempre attiva e che segue questi specifici appuntamenti europei, ha partecipato Ferdinando Ranzanici che monitora costantemente le attività che si svolgono sulla Convenzione di Berna presso il Consiglio d’Europa. La sessione è iniziata con l’informazione da parte di Gianluca Silvestrini, Responsabile del Dipartimento Processi e Ambiente del Consiglio d'Europa, della nomina di Grazia Alessandra Siino a nuova Segretaria della Convenzione di Berna dal giugno 2025. A seguire, le comunicazioni delle parti contraenti e del segretariato su alcuni aspetti che impattano sui principali argomenti della Convenzione di Berna:
- il rappresentante della Repubblica Slovacca ha espresso preoccupazione per l'aumento della popolazione di orsi bruni e per i crescenti attacchi nel suo paese da parte di questi animali, che rappresentano un rischio per gli esseri umani. Ha sottolineato la necessità di una regolamentazione controllata, attualmente non consentita a causa del rigido regime di protezione. Le autorità slovacche si coordineranno ulteriormente con l'UE sull'approccio da adottare;
- il rappresentante dell'Ucraina ha informato della difficile situazione in cui versa il 93% dei siti protetti in Ucraina nel contesto dell'attuale conflitto e ha chiesto il sostegno della Convenzione di Berna nella gestione di questa situazione complessa. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulle gravi pressioni ambientali, come gli incendi e la distruzione degli habitat, che si verificano all'interno o in prossimità delle zone occupate;
- il rappresentante della Presidenza danese del Consiglio dell'UE ha sottolineato il ruolo fondamentale della Convenzione di Berna nella protezione collettiva della biodiversità in Europa per oltre quattro decenni. Ha sottolineato inoltre, l'importanza di lavorare sul Piano Strategico, sui meccanismi per modificare le appendici della Convenzione di Berna e sulla finanza sostenibile.
In merito al monitoraggio delle specie e degli habitat, si è discusso l’argomento relativo allo stato di conservazione degli uccelli, alla cattura e al commercio illegale di uccelli selvatici (Illegal Killing Birds - IKB) e ai risultati della riunione congiunta tra il gruppo di lavoro della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici (CMS) e il Gruppo di esperti della Convenzione di Berna, che si è tenuta nel maggio 2025 presso la sede CMS a Bonn.
Sono stati presi in considerazione gli argomenti prioritari proposti dal Gruppo di esperti sulla conservazione degli uccelli selvatici, in particolare per quanto riguarda la lotta agli effetti persistenti degli inquinanti ambientali, viene proposto di riformulare l'argomento pertinente sulle specie invasive, con particolare attenzione ai piccoli carnivori. Viene accolto con favore lo "Strumento di orientamento per le buone pratiche nella conservazione degli uccelli nello sviluppo delle energie rinnovabili", che evidenzia le sfide nell'affrontare la crisi climatica riducendo al minimo gli impatti negativi sulla biodiversità; incoraggiando le parti ad avvalersi delle raccomandazioni ivi contenute.
Altri temi affrontati sono stati la valutazione dello stato di conservazione dei grandi carnivori, il monitoraggio del lupo, le migliori pratiche per la gestione dei grandi carnivori in Europa con riferimento a misure di gestione letali e non letali e la strategia per il salvataggio e la conservazione della lince balcanica nel periodo 2026-2035.
Alcuni Stati membri hanno espresso le loro valutazioni e, in particolare:
  • la Norvegia ha ribadito la sua forte preoccupazione per lo stato della popolazione di Canis lupus, geneticamente impoverita e ridotta, considerando anche il previsto aumento dell'abbattimento della parte svedese della popolazione scandinava meridionale. Viene suggerito di consentire alla popolazione di lupi, attualmente classificata come "in pericolo critico" in Norvegia, di recuperare un livello di conservazione soddisfacente e di facilitare l'immigrazione di lupi da altre popolazioni per ridurre il coefficiente di consanguineità. Ha suggerito di organizzare campagne di sensibilizzazione e di avviare un dialogo autentico tra tutte le parti interessate alla ricerca di soluzioni costruttive che contribuiscano al meglio a ripristinare lo stato soddisfacente della popolazione di lupi.
  • Anche la Svizzera ha presentato lo stato di attuazione della nuova politica di abbattimento dei lupi. Viene apprezzato lo stato palesemente buono della popolazione di lupi, che è in crescita naturale e, a quanto pare, non presenta segni di difetti genetici, contando circa 40 branchi, superando significativamente la soglia minima restrittiva di 12 branchi. Tuttavia, ha ribadito la sua preoccupazione per l'impatto a lungo termine dell'attuale pratica di gestione del lupo.
A tal riguardo, il Comitato Permanente della Convenzione di Berna e il suo Ufficio di Presidenza possono affidare al Gruppo di valutazione dello stato di Conservazione dei grandi carnivori, compiti specifici, volti a supportare il rispetto della Convenzione di Berna. Viene inoltre accolta con favore, la strategia per il salvataggio e la conservazione della lince balcanica (Lynx lynx balcanicus) nel periodo 2026-2035 a livello di area di distribuzione, incoraggiando gli Stati di tale area a impegnarsi attivamente nella sua attuazione a livello nazionale.
Altri argomenti affrontati, da sempre discussi tra le parti contraenti, sono stati il monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat, il controllo e l'eradicazione delle specie esotiche invasive, la conservazione degli uccelli, il ruolo della biodiversità e i cambiamenti climatici.
Ricordiamo ancora il Piano Strategico, i suoi obiettivi e strategie definite nel 2021 per la Convenzione di Berna fino al 2030 e i suoi quattro principali obiettivi che sono:
  1. l’importanza e valorizzazione del territorio e della sua connettività, l'integrità e la resilienza del patrimonio naturale e seminaturale con l’obiettivo di incrementare gli ecosistemi;
  2. impegnarsi a migliorare lo stato di conservazione delle specie a rischio e il loro incremento. Particolare attenzione è stata data alle specie autoctone e che la loro riduzione o estinzione a causa della presenza umana è stata contenuta o fermata;
  3. focalizzarsi a mantenere e migliorare la flora e la fauna selvatica e i loro habitat naturali in modo sicuro e in presenza di un ambiente pulito, sano e sostenibile;
  4. disporre di risorse sufficienti che vengono utilizzate in modo efficiente al fine di raggiungere in maniera efficace e nei tempi stabiliti tutti gli obiettivi previsti nel Piano.
La Convenzione di Berna è uno strumento giuridico internazionale a disposizione dell’Unione Europea in materia di conservazione della natura, che copre la maggior parte del patrimonio naturale del continente europeo, esteso anche ad alcuni Stati africani.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito del Consiglio d’Europa al seguente indirizzo: https://www.coe.int/en/web/bern-convention/-/45th-standing-committee (Ferdinando Ranzanici – ANUUMigratoristi - FACE Italia)
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