Il Comitato permanente della Convenzione di Berna (
Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa) si riunisce una volta l'anno per monitorare l'attuazione delle linee guida della Convenzione stessa. Alle riunioni possono partecipare le delegazioni delle parti contraenti, compresa l'UE, Stati osservatori, rappresentanti di ONG e non ONG, oltre che da esperti indipendenti. Per l’ANUUMigratoristi (Associazione parte di FACE Italia), sempre attiva e che segue questi specifici appuntamenti europei, ha partecipato Ferdinando Ranzanici che monitora costantemente le attività che si svolgono sulla Convenzione di Berna presso il Consiglio d’Europa. La sessione è iniziata con l’informazione da parte di Gianluca Silvestrini, Responsabile del Dipartimento Processi e Ambiente del Consiglio d'Europa, della nomina di Grazia Alessandra Siino a nuova Segretaria della Convenzione di Berna dal giugno 2025. A seguire, le comunicazioni delle parti contraenti e del segretariato su alcuni aspetti che impattano sui principali argomenti della Convenzione di Berna:
- il rappresentante della Repubblica Slovacca ha espresso preoccupazione per l'aumento della popolazione di orsi bruni e per i crescenti attacchi nel suo paese da parte di questi animali, che rappresentano un rischio per gli esseri umani. Ha sottolineato la necessità di una regolamentazione controllata, attualmente non consentita a causa del rigido regime di protezione. Le autorità slovacche si coordineranno ulteriormente con l'UE sull'approccio da adottare;
- il rappresentante dell'Ucraina ha informato della difficile situazione in cui versa il 93% dei siti protetti in Ucraina nel contesto dell'attuale conflitto e ha chiesto il sostegno della Convenzione di Berna nella gestione di questa situazione complessa. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulle gravi pressioni ambientali, come gli incendi e la distruzione degli habitat, che si verificano all'interno o in prossimità delle zone occupate;
- il rappresentante della Presidenza danese del Consiglio dell'UE ha sottolineato il ruolo fondamentale della Convenzione di Berna nella protezione collettiva della biodiversità in Europa per oltre quattro decenni. Ha sottolineato inoltre, l'importanza di lavorare sul Piano Strategico, sui meccanismi per modificare le appendici della Convenzione di Berna e sulla finanza sostenibile.
In merito al monitoraggio delle specie e degli habitat, si è discusso l’argomento relativo allo stato di conservazione degli uccelli, alla cattura e al commercio illegale di uccelli selvatici (
Illegal Killing Birds - IKB) e ai risultati della riunione congiunta tra il gruppo di lavoro della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici (CMS) e il Gruppo di esperti della Convenzione di Berna, che si è tenuta nel maggio 2025 presso la sede CMS a Bonn.
Sono stati presi in considerazione gli argomenti prioritari proposti dal Gruppo di esperti sulla conservazione degli uccelli selvatici, in particolare per quanto riguarda la lotta agli effetti persistenti degli inquinanti ambientali, viene proposto di riformulare l'argomento pertinente sulle specie invasive, con particolare attenzione ai piccoli carnivori. Viene accolto con favore lo "Strumento di orientamento per le buone pratiche nella conservazione degli uccelli nello sviluppo delle energie rinnovabili", che evidenzia le sfide nell'affrontare la crisi climatica riducendo al minimo gli impatti negativi sulla biodiversità; incoraggiando le parti ad avvalersi delle raccomandazioni ivi contenute.
Altri temi affrontati sono stati la valutazione dello stato di conservazione dei grandi carnivori, il monitoraggio del lupo, le migliori pratiche per la gestione dei grandi carnivori in Europa con riferimento a misure di gestione letali e non letali e la strategia per il salvataggio e la conservazione della lince balcanica nel periodo 2026-2035.
Alcuni Stati membri hanno espresso le loro valutazioni e, in particolare:
- la Norvegia ha ribadito la sua forte preoccupazione per lo stato della popolazione di Canis lupus, geneticamente impoverita e ridotta, considerando anche il previsto aumento dell'abbattimento della parte svedese della popolazione scandinava meridionale. Viene suggerito di consentire alla popolazione di lupi, attualmente classificata come "in pericolo critico" in Norvegia, di recuperare un livello di conservazione soddisfacente e di facilitare l'immigrazione di lupi da altre popolazioni per ridurre il coefficiente di consanguineità. Ha suggerito di organizzare campagne di sensibilizzazione e di avviare un dialogo autentico tra tutte le parti interessate alla ricerca di soluzioni costruttive che contribuiscano al meglio a ripristinare lo stato soddisfacente della popolazione di lupi.
- Anche la Svizzera ha presentato lo stato di attuazione della nuova politica di abbattimento dei lupi. Viene apprezzato lo stato palesemente buono della popolazione di lupi, che è in crescita naturale e, a quanto pare, non presenta segni di difetti genetici, contando circa 40 branchi, superando significativamente la soglia minima restrittiva di 12 branchi. Tuttavia, ha ribadito la sua preoccupazione per l'impatto a lungo termine dell'attuale pratica di gestione del lupo.
A tal riguardo, il Comitato Permanente della Convenzione di Berna e il suo Ufficio di Presidenza possono affidare al Gruppo di valutazione dello stato di Conservazione dei grandi carnivori, compiti specifici, volti a supportare il rispetto della Convenzione di Berna. Viene inoltre accolta con favore, la strategia per il salvataggio e la conservazione della lince balcanica (
Lynx lynx balcanicus) nel periodo 2026-2035 a livello di area di distribuzione, incoraggiando gli Stati di tale area a impegnarsi attivamente nella sua attuazione a livello nazionale.
Altri argomenti affrontati, da sempre discussi tra le parti contraenti, sono stati il monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat, il controllo e l'eradicazione delle specie esotiche invasive, la conservazione degli uccelli, il ruolo della biodiversità e i cambiamenti climatici.
Ricordiamo ancora il Piano Strategico, i suoi obiettivi e strategie definite nel 2021 per la Convenzione di Berna fino al 2030 e i suoi quattro principali obiettivi che sono:
- l’importanza e valorizzazione del territorio e della sua connettività, l'integrità e la resilienza del patrimonio naturale e seminaturale con l’obiettivo di incrementare gli ecosistemi;
- impegnarsi a migliorare lo stato di conservazione delle specie a rischio e il loro incremento. Particolare attenzione è stata data alle specie autoctone e che la loro riduzione o estinzione a causa della presenza umana è stata contenuta o fermata;
- focalizzarsi a mantenere e migliorare la flora e la fauna selvatica e i loro habitat naturali in modo sicuro e in presenza di un ambiente pulito, sano e sostenibile;
- disporre di risorse sufficienti che vengono utilizzate in modo efficiente al fine di raggiungere in maniera efficace e nei tempi stabiliti tutti gli obiettivi previsti nel Piano.
La Convenzione di Berna è uno strumento giuridico internazionale a disposizione dell’Unione Europea in materia di conservazione della natura, che copre la maggior parte del patrimonio naturale del continente europeo, esteso anche ad alcuni Stati africani.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito del Consiglio d’Europa al seguente indirizzo:
https://www.coe.int/en/web/bern-convention/-/45th-standing-committee (Ferdinando Ranzanici – ANUUMigratoristi - FACE Italia)