logo ANUU Migratoristi
ok
invio mail
ok

INCONTRI

ULTIMA ORA

ROCCOLI - UN'ANTICA TRADIZIONE DELLE NOSTRE VALLI




(13/01/2026)



45° Meeting della Commissione Permanente sulla Convenzione di Berna
Strasburgo: 08 – 12 dicembre 2025





(12/01/2026)

Il Comitato permanente della Convenzione di Berna (Convenzione sulla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa) si riunisce una volta l'anno per monitorare l'attuazione delle linee guida della Convenzione stessa. Alle riunioni possono partecipare le delegazioni delle parti contraenti, compresa l'UE, Stati osservatori, rappresentanti di ONG e non ONG, oltre che da esperti indipendenti. Per l’ANUUMigratoristi (Associazione parte di FACE Italia), sempre attiva e che segue questi specifici appuntamenti europei, ha partecipato Ferdinando Ranzanici che monitora costantemente le attività che si svolgono sulla Convenzione di Berna presso il Consiglio d’Europa. La sessione è iniziata con l’informazione da parte di Gianluca Silvestrini, Responsabile del Dipartimento Processi e Ambiente del Consiglio d'Europa, della nomina di Grazia Alessandra Siino a nuova Segretaria della Convenzione di Berna dal giugno 2025. A seguire, le comunicazioni delle parti contraenti e del segretariato su alcuni aspetti che impattano sui principali argomenti della Convenzione di Berna:
- il rappresentante della Repubblica Slovacca ha espresso preoccupazione per l'aumento della popolazione di orsi bruni e per i crescenti attacchi nel suo paese da parte di questi animali, che rappresentano un rischio per gli esseri umani. Ha sottolineato la necessità di una regolamentazione controllata, attualmente non consentita a causa del rigido regime di protezione. Le autorità slovacche si coordineranno ulteriormente con l'UE sull'approccio da adottare;
- il rappresentante dell'Ucraina ha informato della difficile situazione in cui versa il 93% dei siti protetti in Ucraina nel contesto dell'attuale conflitto e ha chiesto il sostegno della Convenzione di Berna nella gestione di questa situazione complessa. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulle gravi pressioni ambientali, come gli incendi e la distruzione degli habitat, che si verificano all'interno o in prossimità delle zone occupate;
- il rappresentante della Presidenza danese del Consiglio dell'UE ha sottolineato il ruolo fondamentale della Convenzione di Berna nella protezione collettiva della biodiversità in Europa per oltre quattro decenni. Ha sottolineato inoltre, l'importanza di lavorare sul Piano Strategico, sui meccanismi per modificare le appendici della Convenzione di Berna e sulla finanza sostenibile.
In merito al monitoraggio delle specie e degli habitat, si è discusso l’argomento relativo allo stato di conservazione degli uccelli, alla cattura e al commercio illegale di uccelli selvatici (Illegal Killing Birds - IKB) e ai risultati della riunione congiunta tra il gruppo di lavoro della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici (CMS) e il Gruppo di esperti della Convenzione di Berna, che si è tenuta nel maggio 2025 presso la sede CMS a Bonn.
Sono stati presi in considerazione gli argomenti prioritari proposti dal Gruppo di esperti sulla conservazione degli uccelli selvatici, in particolare per quanto riguarda la lotta agli effetti persistenti degli inquinanti ambientali, viene proposto di riformulare l'argomento pertinente sulle specie invasive, con particolare attenzione ai piccoli carnivori. Viene accolto con favore lo "Strumento di orientamento per le buone pratiche nella conservazione degli uccelli nello sviluppo delle energie rinnovabili", che evidenzia le sfide nell'affrontare la crisi climatica riducendo al minimo gli impatti negativi sulla biodiversità; incoraggiando le parti ad avvalersi delle raccomandazioni ivi contenute.
Altri temi affrontati sono stati la valutazione dello stato di conservazione dei grandi carnivori, il monitoraggio del lupo, le migliori pratiche per la gestione dei grandi carnivori in Europa con riferimento a misure di gestione letali e non letali e la strategia per il salvataggio e la conservazione della lince balcanica nel periodo 2026-2035.
Alcuni Stati membri hanno espresso le loro valutazioni e, in particolare:
  • la Norvegia ha ribadito la sua forte preoccupazione per lo stato della popolazione di Canis lupus, geneticamente impoverita e ridotta, considerando anche il previsto aumento dell'abbattimento della parte svedese della popolazione scandinava meridionale. Viene suggerito di consentire alla popolazione di lupi, attualmente classificata come "in pericolo critico" in Norvegia, di recuperare un livello di conservazione soddisfacente e di facilitare l'immigrazione di lupi da altre popolazioni per ridurre il coefficiente di consanguineità. Ha suggerito di organizzare campagne di sensibilizzazione e di avviare un dialogo autentico tra tutte le parti interessate alla ricerca di soluzioni costruttive che contribuiscano al meglio a ripristinare lo stato soddisfacente della popolazione di lupi.
  • Anche la Svizzera ha presentato lo stato di attuazione della nuova politica di abbattimento dei lupi. Viene apprezzato lo stato palesemente buono della popolazione di lupi, che è in crescita naturale e, a quanto pare, non presenta segni di difetti genetici, contando circa 40 branchi, superando significativamente la soglia minima restrittiva di 12 branchi. Tuttavia, ha ribadito la sua preoccupazione per l'impatto a lungo termine dell'attuale pratica di gestione del lupo.
A tal riguardo, il Comitato Permanente della Convenzione di Berna e il suo Ufficio di Presidenza possono affidare al Gruppo di valutazione dello stato di Conservazione dei grandi carnivori, compiti specifici, volti a supportare il rispetto della Convenzione di Berna. Viene inoltre accolta con favore, la strategia per il salvataggio e la conservazione della lince balcanica (Lynx lynx balcanicus) nel periodo 2026-2035 a livello di area di distribuzione, incoraggiando gli Stati di tale area a impegnarsi attivamente nella sua attuazione a livello nazionale.
Altri argomenti affrontati, da sempre discussi tra le parti contraenti, sono stati il monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat, il controllo e l'eradicazione delle specie esotiche invasive, la conservazione degli uccelli, il ruolo della biodiversità e i cambiamenti climatici.
Ricordiamo ancora il Piano Strategico, i suoi obiettivi e strategie definite nel 2021 per la Convenzione di Berna fino al 2030 e i suoi quattro principali obiettivi che sono:
  1. l’importanza e valorizzazione del territorio e della sua connettività, l'integrità e la resilienza del patrimonio naturale e seminaturale con l’obiettivo di incrementare gli ecosistemi;
  2. impegnarsi a migliorare lo stato di conservazione delle specie a rischio e il loro incremento. Particolare attenzione è stata data alle specie autoctone e che la loro riduzione o estinzione a causa della presenza umana è stata contenuta o fermata;
  3. focalizzarsi a mantenere e migliorare la flora e la fauna selvatica e i loro habitat naturali in modo sicuro e in presenza di un ambiente pulito, sano e sostenibile;
  4. disporre di risorse sufficienti che vengono utilizzate in modo efficiente al fine di raggiungere in maniera efficace e nei tempi stabiliti tutti gli obiettivi previsti nel Piano.
La Convenzione di Berna è uno strumento giuridico internazionale a disposizione dell’Unione Europea in materia di conservazione della natura, che copre la maggior parte del patrimonio naturale del continente europeo, esteso anche ad alcuni Stati africani.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito del Consiglio d’Europa al seguente indirizzo: https://www.coe.int/en/web/bern-convention/-/45th-standing-committee (Ferdinando Ranzanici – ANUUMigratoristi - FACE Italia)


LIMITARE IL PIOMBO NELLE MUNIZIONI IN EUROPA: IMPLICAZIONI E CONSEGUENZE




(27/11/2025)

Limitare il piombo nelle munizioni in Europa: implicazioni e conseguenze", questo è stato l’oggetto dell’incontro che si è tenuto al Parlamento europeo a Bruxelles il 18 novembre 2025. In tale sede, si sono riunite le principali parti interessate per discutere la proposta della Commissione UE di limitare l'uso del piombo nelle munizioni per la caccia e il tiro. La discussione si è concentrata quindi, sulle implicazioni della restrizione del piombo per la caccia, il tiro sportivo e i settori correlati, nonché per la tutela dell'ambiente e la salute pubblica. L’evento ospitato dall'eurodeputato Riho Terras (PPE, Estonia), è stato sostenuto dalla FACE. Presente all’incontro Ferdinando Ranzanici quale rappresentante dell’ANUU e FACE Italia. Durante l'incontro è stata analizzata la proposta della Commissione europea di vietare il piombo nelle munizioni ai sensi del regolamento REACH. La proposta, che potrebbe avere un impatto significativo sulle attività di caccia e tiro in tutta Europa, è attualmente in fase di esame da parte del Comitato REACH, dove i rappresentanti degli Stati membri dell'UE stanno valutando la bozza di legge. L'eurodeputato Riho Terras, vicepresidente dell'intergruppo "Biodiversità, caccia, ambiente rurale", ha sottolineato l'importanza di un approccio equilibrato, evidenziando sia gli obiettivi ambientali che la necessità di considerare le implicazioni pratiche per i cacciatori, i tiratori sportivi, l'industria europea delle munizioni e le capacità di difesa dell'Europa. La Dott.ssa Valentina Bertato della Direzione Generale Ambiente (DG ENV) della Commissione, ha presentato la proposta di restrizione del piombo nelle munizioni secondo la normativa REACH, regolamento dell’Unione, adottato per migliorare la protezione della salute umana e dell’ambiente dai rischi che possono derivare dalle sostanze chimiche, proposta in base al dossier scientifico e indipendente elaborato da ECHA (European Chemical Agency). L’obiettivo del dossier è di valutare la riduzione delle emissioni nell'ambiente e limitare al contempo l'impatto sulla caccia e sul tiro sportivo, grazie a specifiche esenzioni e periodi transitori prima dell'entrata in vigore dei divieti. Ha aggiunto poi che per il mondo della difesa e della sicurezza pubblica non ci saranno ripercussioni, poiché l'uso dei proiettili nei poligoni di tiro è completamente esentato. La Dott.ssa Ruth Cromie, ricercatrice presso il Wildfowl & Wetlands Trust (WWT), ha mostrato le prove scientifiche dell’impatto delle munizioni al piombo sulla fauna selvatica, sull'ambiente e sulla salute umana, concentrandosi sui benefici che tale restrizione apporterebbe. Ha dichiarato quindi che questa restrizione non riguarda solo le prove evidenti dei danni causati dalle munizioni al piombo, ma anche la garanzia della sostenibilità della caccia e dell'immagine del tiro in una società moderna. Mentre altri paesi già stanno passando a munizioni alternative non tossiche, suggerisce che anche l'UE colga l'opportunità di adottare questa restrizione a seguito delle accurate valutazioni mostrate. In rappresentanza dei produttori europei di munizioni sportive, Thierry Jacobs, Presidente dell'Associazione dei Produttori Europei di Munizioni Sportive (AFEMS), ha presentato la prospettiva dell'industria delle munizioni. Ha dichiarato che i settori delle munizioni civili e militari sono profondamente correlati, poiché entrambi si basano sulle stesse tecnologie, impianti e materie prime. Inoltre, la maggior parte dei produttori militari europei opera anche nel mercato civile, condividendo strutture e risorse. Qualsiasi restrizione sul mercato civile ha quindi conseguenze immediate su quello militare, nonostante le deroghe e le esenzioni previste. L’industria del settore rimane comunque pronta a un dialogo aperto e costruttivo, sebbene la sua prospettiva non sia stata finora tenuta sufficientemente in considerazione. Dal punto di vista della comunità del tiro sportivo, Luciano Rossi, Presidente dell'International Shooting Sport Federation (ISSF), ha sottolineato la necessità di normative accessibili e fattibili per atleti e organizzazioni a tutti i livelli. Ha sottolineato che la comunità europea del tiro sportivo è profondamente impegnata nella sostenibilità e nell'azione responsabile. Le normative future devono rimanere pratiche, eque e basate sull'evidenza, altrimenti rischiano di danneggiare non solo le competizioni internazionali, ma anche migliaia di club di base. Sollecita un approccio equilibrato che protegga l'ambiente e al contempo salvaguardi il futuro del tiro sportivo in Europa. Al gruppo di relatori sono state poste svariate domande, riguardanti l'impatto sull'industria, la difesa, la caccia e il commercio, nonché le richieste di adottare la legislazione per affrontare le preoccupazioni ambientali e sanitarie dovute agli attuali ritardi. Mentre proseguono le discussioni sulla proposta di restrizione del piombo nelle munizioni in seno al Comitato REACH, la commissione europea si riunirà anche il prossimo anno, al fine di trovare il giusto equilibrio tra le parti prima di approvare la proposta stessa. FACE continuerà a collaborare con le istituzioni dell'UE, le parti interessate e i suoi membri per una completa conoscenza e valutazione delle problematiche di questa proposta. Per maggiori informazioni, è possibile accedere al sito della FACE al seguente indirizzo: https://www.face.eu/2025/11/ep-event-restricting-lead-in-ammunition-in-europe-implications-and-consequences/ (F. Ranzanici – ANUU Migratoristi / FACE Italia)

A REGGIO CALABRIA CORSO PER COADIUTORI
AL CONTROLLO DEL CINGHIALE




(25/11/2025)


Prosegue incessantemente il programma di attività formative in ambito venatorio da parte della sede Provinciale ANUU di Reggio Calabria. Il 14 novembre 2025 si sono svolti gli esami finali del Corso per Coadiutori al controllo del Cinghiale frequentato da 41 soci dell’ANUU. Negli ultimi anni, vista l’emergenza cinghiali nella nostra regione, afferma il Vice-Presidente nazionale Giorgio Panuccio, abbiamo puntato molto sulla formazione di figure altamente specializzate nel controllo della specie cinghiale, per favorirne il monitoraggio, la gestione e il decremento. Questo corso che ci è stato autorizzato dall’Ispra e dalla Regione Calabria, s’inquadra in continuità alle precedenti attività corsuali già portate a termine negli anni precedenti a Reggio Calabria. Con l’occasione vorrei anche ringraziare il Gruppo Cinofilo ANUU Calabria, che con Filippo Lazzaro ha dato una grossa mano alla realizzazione del corso, non dimenticando di sottolineare che in quest’ottica continueremo ad operare anche nel 2026, convinti fermamente che nel futuro della caccia la formazione dovrà avere una funzione sempre più centrale viste le sfide che ci aspettano.

UNIVERSITÉ D’ETÉ 2025



(20/09/2025)

Il Landscape Festival è un evento di rilievo internazionale dedicato alla promozione della cultura del paesaggio che si svolge dal 2011 a Bergamo. Riconosciuto come un evento unico in Italia e all’avanguardia in Europa per visione, contenuti e modello esperienziale. Tutto è paesaggio: L’articolo 2 della Convenzione Europea tra paesaggi eccezionali della vita quotidiana e degradati è stato il tema dell’’Université d’Eté, in seno al Landscape Festival, che si è tenuta il 5 settembre 2025 presso il suggestivo Monastero di Astino in Bergamo. Un’analisi approfondita dell’articolo 2 della Convenzione Europea del Paesaggio e sull’innovativo concetto di paesaggio, ne emerge che non si può solo parlare di eccezionalità, ma con una visione allargata occorre estendersi alla quotidianità. I saluti istituzionali sono stati portati dal dott. Fabio Bombardieri Presidente Fondazione MIA e dalla dott.ssa Oriana Ruzzini per il Comune di Bergamo. L’avv. Vittorio Rodeschini Presidente Arketipos ha introdotto la giornata illustrando i principi della Convenzione del Paesaggio ricordando, in diversi passaggi, l’importanza della figura dell’avv. Giovanni Bana, quale esperto conoscitore e promotore di questa Convenzione sia a livello nazionale che europeo. Con l’istituzione dell’Université d’Eté per la Convenzione Europea del Paesaggio, ha portato a conoscenza a tutti i livelli questa evoluzione, poi inserita magistralmente tra gli argomenti più salienti nel progetto Landscape Festival – Maestri del Paesaggio di Bergamo. Molto interessanti sono stati gli argomenti trattati, in prima battuta dal prof. Corrado Benigni, con una rappresentazione di fotografie del paesaggio italiano e coniugando natura + cultura come una nuova idea di paesaggio. A seguire il prof. Aldo Piccone dell’Università di Pavia che ha illustrato i passaggi della normativa nazionale, partendo dalle prime leggi sulla protezione delle bellezze naturali fino ad arrivare alla Convenzione Europea nata per la tutela ambientale e della biodiversità degli ecosistemi nell’interesse delle future generazioni e integrata nel diritto internazionale per mantenere la salubrità dell’ambiente. L’avv. Vittorio Rodeschini, ha poi coniugato questi passaggi nell’evoluzione della legislazione italiana.  Infine, la prof.ssa Maria Abbruzzese, ha dato una personale interpretazione della Convenzione e della giustizia amministrativa italiana, concludendo che la Convenzione impegna tutti i soggetti pubblici e privati a una visione lungimirante, rivolta al futuro, per uno sviluppo sostenibile dei territori interessati. Prendendo spunto da questi argomenti e interpretando a fondo le indicazioni specificate dall’articolo 2 della Convenzione Europea del Paesaggio che dice … si applica a tutto il territorio delle parti e riguarda spazi naturali, rurali urbani e periurbani… integrato poi con il capitolo 3, che specifica … si estende alla salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei paesaggi, possiamo sicuramente affermare che queste indicazioni si sposano perfettamente alle strutture arboree dei roccoli, che con le loro costruzioni, tradizioni e usanze hanno caratterizzato i nostri territori quale elementi unici ed eccezionali del nostro paesaggio rurale e che meritano quindi uno specifico riconoscimento e una valorizzazione sia a livello nazionale che europeo. Informazioni più dettagliate sul Convegno sono disponibili sul sito: https://www.landscapefestival.it/universitedete2025 Ferdinando Ranzanici (Responsabile Natura 2000 e Premio Internazionale Ambiente)

PRANZO SOCIALE A ROVIGO


(03/07/2025 )

Domenica 29 giugno si è svolto, presso il Ristorante Da Mino a Rovigo, il pranzo sociale dell’ANUU. Hanno partecipato una cinquantina di cacciatori provenienti dalle diverse sezioni polesane, a cui si è aggiunto un nutrito gruppo dalla Provincia di Padova. L’incontro, organizzato dal Presidente provinciale Antonio Barbieri, ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo venatorio. Tra i presenti, il Presidente provinciale ANUU Padova, Giorgio Sevarin e il Presidente regionale, Giovanni Persona. Sono stati premiati per il loro contributo all’associazione il Presidente della sezione di Pettorazza, Roberto Manzetto, e il Presidente della sezione di Porto Viro, Stefano Fregnan. Un plauso è stato rivolto al socio scultore Alfio Spadon della sezione di Gavello. Le sue opere d’arte, vere e proprie sculture raffiguranti immagini sacre, sono state donate come premi durante la lotteria organizzata a fine pranzo. Una piacevole giornata in compagnia in cui i partecipanti hanno potuto condividere le proprie avventure di caccia, rinsaldare i legami e progettare il futuro dell’associazione.

COORDINAMENTO COLOMBACCIO ITALIA

 


(12/05/2025)

Sabato 10 maggio a Bastia Umbra, è stato dato ufficialmente il via al Coordinamento Colombaccio Italia, nato dalla collaborazione tra ANUU Migratoristi e Federcaccia. Prerogativa di tale iniziativa è la ricerca con i progetti collegati, ma essa nasce anche da un principio di politica venatoria per lanciare il messaggio che lavorando uniti si possono fare cose belle e importanti. Da subito si è percepito un forte interessamento al nascente progetto, vista la numerosa presenza di persone in sala. Ha aperto il convegno il Coordinatore nazionale Gherardo Ambrosini, illustrando i contenuti dei lavori e i vari interventi di personaggi illustri dell’attività venatoria, di tecnici faunistici della scienza, della ricerca e di personaggi della politica. In successione sono intervenuti il Presidente nazionale FIdC Massimo Buconi, il Presidente nazionale ANUU Marco Castellani, il responsabile tecnico faunistico del Coordinamento, Simone Capriotti, il responsabile dell’Ufficio migratoria studi e ricerche FIDC, Michele Sorrenti e per la politica l’on. Francesco Bruzzone. Importante per il progetto, il contributo scientifico dell’università della Tuscia rappresentata in sala dal prof. Riccardo Primi, che con il suo intervento ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra mondo accademico e associazioni venatorie per garantire la qualità dei dati raccolti sulla migratoria, elaborati con rigore e competenza scientifica e da presentare agli organi istituzionali di competenza. I contenuti degli interventi, si possono trovare nella pagina Facebook del Coordinamento e nelle pagine Facebook regionali dell’ANUU. É un coordinamento nato per la ricerca e opportunità per una fattiva collaborazione tra le due associazioni per il bene della comune passione e dei selvatici interessati e senz’altro propedeutico a nuove intese e aperture anche per altri progetti futuri. L’attuale progetto, intanto, riguarda due selvatici, la tortora selvatica che è da recuperare nei vari calendari venatori regionali e il colombaccio che, ormai da anni, sta regalando molte soddisfazioni ai cacciatori e risulta appetibile anche alle nuove generazioni. In alcune realtà regionali questa collaborazione e sinergia, oltre questo progetto, sta dando buoni frutti e speriamo che sia l’assist per rimuovere le varie problematiche locali, per iniziare un nuovo percorso di intese comuni, parlare una sola lingua e muoversi sulla stessa strada, in nome del principio che “l’unione fa la forza” nel rispetto delle reciproche identità. É un augurio che formuliamo e che auspichiamo diventi patrimonio comune di tutti i cacciatori.
 

COMMISSIONE CINOFILA


(05/05/2025)

A margine della 66ͣ Assemblea nazionale si è tenuta la riunione della Commissione Tecnico Cinofila Nazionale. Erano presenti il Presidente Pietro Spina, il Vicepresidente Antonio Magnifico, il Direttore Tecnico Antonio Vespa, il Segretario Maurizio Capitini e i dirigenti con diritto di voto Angelo De Lucia, Vincenzo Pipitone, Filippo Lazzaro, Fabio Tiraboschi, nonché i membri della stessa con diritto di parola Sergio Fabianelli, Girolamo Pace, Davide Lanzillotta. All'ordine del giorno alcuni punti molto importanti, tra cui l'organizzazione del 22° Campionato cinofilo poi tenutosi ad Albanella (SA) l'8 giugno. Il Direttore Tecnico Antonio Vespa ha comunicato i Giudici impegnati quest'anno ossia Carlo Gerbelli, Mario Longhi, Nicola Calò e Sergio Fabianelli; Commissari di campo Antonio Vespa per gli inglesi e Antonio Magnifico per i cani continentali e da cerca. Altro punto importante è stato quello della presa d'atto che nelle regioni Calabria, Campania e Lazio c'è una forte esigenza di Giudici. È stato stabilito di vagliare le istanze di abilitazione presentate e iniziare con corsi abilitanti e successivi esami. I responsabili cinofili, in seno la CTCN di queste regioni nelle persone di Filippo Lazzaro, Vincenzo Pipitone e lo stesso Vespa, hanno fatto presente che al momento ci sono difficoltà nell’organizzare le selezioni provinciali e regionali per mancanza di giudici. Ci si attiverà al più presto per risolvere queste necessità. Si è passati poi a completare il lavoro già iniziato nell'ultima riunione, in particolare integrando e modificando alcuni punti del regolamento dei giudici e del regolamento delle prove di lavoro cane-cacciatore con sparo. Nell'occasione, ha partecipato ai lavori il Presidente ANUU Campania Giuseppe Parvolo, regione ospitante il 22° Campionato cinofilo, il quale ha informato la commissione sulla logistica e sulle strutture che avrebbero poi ospitato il suddetto campionato. Gradita come sempre la presenza di alcuni componenti del Comitato Esecutivo nelle persone di Sebastiano Valfrè, del Vicepresidente Nazionale Giorgio Panuccio e di Paolo Crocetta, così come quella del Presidente Nazionale Marco Castellani che ha portato il suo saluto augurando buon lavoro. A fine lavori, terminati alle 19.30, Paolo Crocetta, come preannunciato nella riunione precedente, ha consegnato ai Giudici Nazionali presenti il nuovo tesserino in formato fototessera 2025 che è stato molto apprezzato.

COMITATO GIOVANI:
A caccia di traguardi innovativi


(05/05/2025)

Il 3 maggio si è tenuta a Bergamo la 66ͣ Assemblea Nazionale ANUUMigratoristi che ha visto la partecipazione di tanti addetti ai lavori ed appassionati. Diverse sono state le tematiche discusse e le considerazioni condivise che hanno abbracciato il mondo venatorio. Il Comitato Giovani nazionale ANUU, che si è riunito il 2 maggio, ha affrontato dal canto suo gli aspetti riguardanti il coinvolgimento dei più giovani alla caccia. In modo particolare, dando seguito a quanto programmato lo scorso anno, il Comitato ha dato prova della proficua creazione di un’informazione tutta improntata al digitale. Infatti, molteplici sono stati i contributi pubblicati sui diversi social network che hanno puntato al rilancio dell’attività venatoria nel suo complesso. Attenzione particolare è stata dedicata all’approfondimento di tematiche che interessano anche i seguaci di Diana più giovani e coloro che intendessero provare a comprendere, senza pregiudizi e stereotipi, cosa sia effettivamente la caccia e quale importante ruolo abbiano i cacciatori nell’aiutare a mantenere la conservazione dell’ambiente naturale. I componenti del Comitato ribadiscono che l’utilizzo della piattaforma Meta (Facebook, Instagram ecc.) ha giocato un ruolo determinante, è stato infatti possibile interagire non solo con i giovani, che talvolta guardano al mondo venatorio con diffidenza e sospetto, ma anche con chi, non più giovanissimo, resta distante dal mondo venatorio a causa delle continue campagne di ostracismi portate avanti da chi, con l’intento di distruggere quanto di affascinante e genuino esiste nel nostro comparto, alimenta una cattiva informazione spesso camuffata dalla enfatizzazione di sporadici avvenimenti negativi. Il Comitato Giovani, mediante anche la creazione del canale ufficiale YouTube dell’Associazione dei Migratoristi Italiani intende intensificare e migliorare la pubblicazione di contenuti informativi specifici, valorizzando la caccia nel suo complesso, il rispetto ambientale, le pratiche e discipline sportivo-agonistiche, l’etica venatoria e le altre attività correlate. Presenti al tavolo dei lavori: Giulia Andries, Vito Barracco, Lucia Maria Belli, Michele Belmonte, Leonardo Bonura, Giuseppe Campo, Davide Lanzillotta, Antonello Miglionico, Francesco Occhiuto, Salvatore Terranova e Marcello Tosca.

66ª ASSEMBLEA NAZIONALE ANUU:
A CACCIA DEL NOSTRO FUTURO
CON IMPEGNO E DETERMINAZIONE



(05/05/2025)

Sabato 3 maggio, a Grassobbio (BG), si è svolta la 66ª Assemblea nazionale ANUUMigratoristi, cui hanno partecipato, a norma di Statuto, oltre centoventi dirigenti. Nel pomeriggio di venerdì 2 si sono tenute le riunioni della Commissione tecnica cinofila nazionale, del Comitato Giovani, del Comitato Esecutivo e di tutti i Presidenti provinciali e regionali che hanno fatto il punto sulle diverse problematiche faunistico-venatorie e sulle attività e iniziative in corso per affrontarle. Si è parlato: di una proposta di  modifica della 157 da parte del Governo, non ancora resa nota ufficialmente al mondo venatorio; del problema delle aree contigue che in base alla legge 394 limita l’esercizio venatorio ai cacciatori residenti nei comuni ricadenti in dette aree; del divieto di attraversamento del territorio delle aree naturali protette con le armi scariche in auto; di rapporti con le altre Associazioni dal livello nazionale a quello territoriale; dell’aumento nel 2024 del numero degli associati ANUU; dell’importanza della comunicazione esterna presentata da alcuni membri del Comitato Giovani.
Ha presieduto i lavori il Vicepresidente nazionale Giorgio Panuccio. 
È quindi intervenuto il Presidente Marco Castellani che ha sintetizzato la sua lunga (e applaudita) relazione, presentando soprattutto la parte dedicata alle iniziative per lo sviluppo associativo ANUU, così riassunte:
- aggiornamento della composizione della task-force per la tutela e la promozione giuridica della caccia;
- costituzione di un gruppo di lavoro per il censimento e il monitoraggio di tutte le iniziative sociali, culturali, tecniche e ambientali che la nostra Associazione realizza sul territorio (fiere, feste, manifestazioni, Caccia in Cucina, gare, istituzione zone addestramento cani, gestione territorio, verde pulito, ecc.);
- perfezionamento operativo della Commissione Gadget che è già stata insediata;
- costituzione di un gruppo di lavoro per il coordinamento delle politiche faunistico-venatorie specificamente legate alle diverse forme di caccia agli ungulati e al controllo del cinghiale legato alla problematica PSA;
- costituzione di un gruppo di lavoro per il coordinamento delle problematiche relative al controllo della fauna selvatica e inselvatichita;
- ripresa dello sviluppo del gruppo di lavoro delle donne cacciatrici associate ANUU;
- ripresa del tema dello sviluppo del nostro sito Internet, della nostra presenza sui vari social e sui siti di settore, con il contributo di tutti e in particolare del Comitato Giovani.
Sono quindi iniziati gli interessanti interventi:
Pietro Macconi Consigliere Regione Lombardia
Ha esposto la gravità della recente sentenza del Tar lombardo sui valichi e ha prospettato due azioni: il ricorso al Consiglio di Stato e la modifica della legge 157.
Giovanni Persona - Vicepresidente nazionale
È intervenuto sull’importanza della costituzione del gruppo di lavoro relativo al prelievo degli ungulati.  
Giorgio Panuccio - Vicepresidente nazionale
Ha raccontato che ha interrogato l’intelligenza artificiale sull’attività venatoria del futuro e invitato i presenti a leggere il suo articolo su questo numero di Migrazione & Caccia. Ha affrontato il tema dell’importanza che il mondo venatorio sia coeso nella Cabina di Regia e spera si costruisca un rapporto migliore per combattere veramente tutti insieme e che nessuna Associazione prevarichi le altre.
Vladimiro Boschi - Vicepresidente nazionale
Ha sostenuto che l’ANUU è un vero gruppo di amici dove, oltre alla stima e rispetto, a volte c’è anche affetto.
On. Francesco Bruzzone – Membro della Camera dei deputati
Ha informato che l’8 maggio il Parlamento europeo avrebbe votato il declassamento del lupo. Ha portato a conoscenza che è in atto un tentativo di modifica della legge 394 di iniziativa parlamentare e di modifica della 157 da parte del Governo, auspicando che vengano affrontati i temi dei richiami vivi, degli anelli, dei valichi, della composizione dei comitati di gestione degli ATC e altro. Ha affronta il problema del piombo, della piccola quantità e delle tradizioni.
Francesco OcchiutoSegretario Comitato Giovani
È intervenuto sull’importanza della task-force giuridica e ha chiesto che venga costituita urgentemente.
Paolo Crocetta - Membro del Comitato Esecutivo
Ha affrontato la questione dei gadget e ha informato che nei prossimi giorni invierà dei cataloghi di ditte scelte che permetteranno alle delegazioni di risparmiare sugli acquisti.
Davide LanzillottaMembro del Comitato Giovani
Ha fatto una sintesi dell’attività di comunicazione che l’ANUU promuove sui media online.
Si apre il dibattito e nell’ordine intervengono:
- Massimo Zanardelli (Presidente ANUU Lombardia) che ha portato a conoscenza dei presenti che in Regione Lombardia è stata fatta richiesta di riaprire i roccoli, perché è la risposta migliore per rifornire di richiami vivi chi esercita la caccia da appostamento fisso;
- Sebastiano Valfrè (Presidente ANUU Sicilia) che ha affrontato il problema dei ricorsi degli animalisti sui calendari venatori;
- Alessio Abbinante (Presidente ANUU Piemonte) ha relazionato sui problemi venatori del Piemonte e in particolare ha affrontato quello della PSA;
- Terfiro Innocenti (Vicepresidente ANUU Toscana) ha relazionato sull’importanza dell’unità del mondo venatorio e ha portato come esempio quello che sta vivendo in Toscana. Inoltre, ha informato che a Caccia Village verrà presentato il “Progetto Colombaccio Italia”, un progetto ANUU/FIdC, di cui lui è il Segretario;
- Giuseppe Gaspari (Vicepresidente ANUU Veneto) ha relazionato sui numerosi problemi che la caccia in Veneto sta affrontando da anni;
- Domenico Rossato (Segretario ANUU Veneto) si è lamentato perché sulla rivista Obiettivo Caccia è apparsa un’intervista all’on. Sergio Berlato;
- Vincenzo Pipitone (Membro Commissione tecnica cinofila) ha presentato il XXII Campionato cinofilo nazionale che si terrà ad Albanella in provincia di Salerno;
-   Pierangelo Sandrini, Presidente del Collegio dei Revisori, ha letto la relazione predisposta dal Collegio stesso, che è stata approvata all’unanimità.  
La parola, quindi, è passata al Dr. Giancarlo Carraro, Consulente dell’Associazione, che ha illustrato i principali contenuti economico-finanziari del bilancio associativo (consuntivo 2024 e preventivo 2025).    
Una volta terminati gli interventi, il Presidente Castellani ha sintetizzato i lavori della concreta e propositiva assemblea dove è emerso il consenso generale ad attivare velocemente i Gruppi/Commissioni di lavoro. Verrà proposto alla Cabina di Regia di portare avanti un emendamento unitario per risolvere la problematica della caccia nelle aree contigue e la delicata questione del trasporto dell’arma all’interno dei parchi. Alla Cabina verrà, inoltre, consigliato di preparare un emendamento mirato al disegno di legge sulla montagna per risolvere il problema dei valichi. ANUU a livello nazionale sponsorizzerà delle proposte e iniziative unitarie all’interno della Cabina di Regia, ma se localmente ciò non fosse possibile, si opererà da soli. Come espresso da Abbinante, l’ANUU ha grande fiducia nell’amico Bruzzone, grande riferimento per noi, ma anche per la politica e le istituzioni, vista la sua preparazione, competenza e passione. Castellani ha concluso sperando che l’ANUU e le altre Associazioni vengano formalmente coinvolte nella modifica della legge 157.
Un lungo applauso di entusiasmo e rinnovata fiducia ha concluso l’Assemblea.

ASSEMBLEA REGIONALE ANUU VENETO


(10/04/2025)

Lo scorso aprile, presso l’Hotel Fracanzana di Montebello Vicentino (VI), si è tenuta la tradizionale Assemblea regionale ANUU Veneto, un appuntamento centrale per il confronto, proposte e riconoscimenti tra i rappresentanti del mondo venatorio regionale. All’assemblea hanno partecipato numerose personalità di rilievo: il Consigliere regionale Alberto Bozza, l’On. Francesco Bruzzone e l’Europarlamentare Flavio Tosi che hanno portato i loro saluti sottolineando l’importanza del dialogo tra istituzioni e associazioni venatorie. Presenti anche il Presidente nazionale Marco Castellani, i Presidenti regionali di Lombardia ed Emilia-Romagna, Massimo Zanardelli e Marcello Tosca, e l’avvocato Francesco Lanaro, consulente legale dell’associazione. Il presidente regionale ha aperto i lavori ringraziando i presidenti provinciali e comunali per la loro presenza e dedizione. Ha quindi illustrato i principali temi che interessano l’attività venatoria e la gestione faunistica, analizzando sia le normative europee che quelle nazionali e regionali soffermandosi sulle criticità che il settore si trova ad affrontare. Nel corso dell’assemblea, numerosi partecipanti hanno avuto modo di intervenire, condividendo esperienze, analisi delle difficoltà e proposte operative. Al termine del dibattito, il presidente Persona ha presentato le strategie operative per il futuro dell’associazione, individuando tre punti chiave che sono stati accolti con favore e approvati all’unanimità dall’assemblea come nuove linee guida dell’ANUU Veneto:
  • Etica: promuovere comportamenti esemplari e responsabili, per rafforzare l’immagine positiva della caccia nella società;
  • Comunicazione: sviluppare una comunicazione moderna, mirata e trasparente, capace di valorizzare il ruolo dell’attività venatoria;
  • Professionalità: lavorare per superare pregiudizi e ostacoli normativi, anche attraverso la proposta di modifica del titolo della legge nazionale 157, sostituendo il termine “protezione” con “gestione per la conservazione” della fauna.
A conclusione dei lavori, il Consiglio regionale ANUU ha voluto premiare l’impegno di due giovani Presidenti comunali, Denis Vigolo (Cornedo Vicentino) e Geremia Zusi (Quinzano), consegnando loro una targa a riconoscimento del costante contributo sociale e associativo. L’assemblea si è chiusa con un clima di rinnovata collaborazione e determinazione ad affrontare con competenza e unità le molte sfide che si prospettano al mondo venatorio.

AUDIZIONE AL SENATO SULLA RIFORMA DELLA 157/92: ANUUMIGRATORISTI SARA’ PRESENTE



(23/07/2025)

Contrariamente alle informazioni diffuse sui social, l’ANUUMigratoristi nella giornata odierna sarà regolarmente presente, con le altre Associazioni venatorie nazionali riconosciute, davanti l’VIII e IX Commissione del Senato, per l’audizione sulla riforma della legge 157/92. La mancata indicazione dell’ANUU sulla convocazione è stata dovuta a una semplice svista degli uffici istituzionali competenti.
Pertanto, anche l’ANUU oggi parteciperà e dirà la sua ai lavori nelle commissioni competenti, affinché si pervenga a risultati concreti per i cacciatori italiani e per la gestione faunistico-venatoria, nell’ottica della necessaria rivisitazione complessiva e organica di una legge nazionale datata, non più corrispondente alla reale situazione ambientale, faunistica e venatoria del Paese.

Top
COOKIE
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza sul sito. I cookie ci permettono di garantire le funzionalità fondamentali per la sicurezza, la gestione della rete e l’accessibilità del sito. I cookie migliorano l’usabilità e le prestazioni attraverso varie funzionalità come ad esempio le impostazioni della lingua, i risultati delle ricerche e quindi migliorano la tua esperienza.
Se vuoi saperne di più clicca qui: Cookie policy
Indispensabili  
 locked
Funzionalità  
Performance  
chiudi

CAPTCHA



Inserisci i caratteri sopra indicati