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MANIFESTAZIONI

ULTIMA ORA

SAGRE E FIERE: LA NOSTRA CULTURA
(31/10/2022)

Uno degli aspetti più significativi della nostra comune passione (sarebbe riduttivo definirla solo un passatempo) di ornitofili appassionati di uccelli da richiamo, è costituito dalle fiere espositive e dai concorsi canori. I concorsi, durante i quali i nostri piccoli campioni hanno modo di esibirsi ed essere ascoltati con ammirazione, danno corpo al tanto tempo che dedichiamo loro, al loro sviluppo, alla loro salute, al loro modo di essere e di accompagnarci. Perché chiunque sia stato contagiato da questa nostra “devozione” sa che ogni Tordo, Fringuello, Cardellino e qualsiasi altro cantore sono i nostri piccoli tesori pennuti, non un patrimonio da custodire gelosamente sottochiave quanto piuttosto da esibire in tutte quelle preziose occasioni che sono le fiere o sagre. Chi non conosce questa passione non può capire che i nostri campioni non sono solo dei piccoli uccelli in gabbia: sono compagni di avventura canora, poiché di ciascuno conosciamo carattere, indole e salute. Ecco perché, ci si perdoni il giusto orgoglio, vogliamo rendervi partecipi della nostra soddisfazione per come questa stagione di fiere e gare ha raccolto il successo sperato e meritato. Come da tradizione la categoria dei Tordi è stata la più partecipata e combattuta con un successo di numerosi esemplari in ciascuna manifestazione. Buona anche la categoria dei Cardellini e dei Lucherini, mentre sempre più caratteristica la presenza nella categoria dei Merli, dei Sasselli, delle Allodole e dei Fringuelli. Ottima e in crescendo la partecipazione degli appassionati e degli spettatori, che hanno coronato ogni iniziativa e manifestazione tradizionale, partendo dalla Sagra di Gussago (BS), al campionato lombardo di Casnigo (BG), e così via per ogni appuntamento nelle varie regioni d’Italia, fino ad arrivare alla Sagra dei Osei di Sacile (PN). La plurisecolare manifestazione friulana, ha visto per la seconda volta il Memorial Bana, concorso canoro di imitazione del canto degli uccelli, il chioccolo, e ha vissuto la tappa finale della Coppa Italia e il Tordo nazionale con una presenza di circa seicento soggetti provenienti da tutte le parti del Bel Paese. E ricordiamo per l’occasione che nel 2023 la Sagra dei Osei sarà il teatro della XXIV edizione del Campionato europeo di imitazione del canto degli uccelli, organizzato dall’AECT e patrocinato anche dal Comune di Sacile. Come la pandemia sta passando, così la ripresa delle tradizionali manifestazioni, segna il ritorno alla continuità di una cultura che trova riscontro nelle radici del tempo e che ci consegna l’augurio di guardare al presente ed al futuro, facendo tesoro delle esperienze passate. Pertanto, continuiamo assieme il nostro cammino di appassionati grazie al contributo di tutti coloro che continuano a crederci e ad amare tutto il bello della nostra cultura rurale! (Massimo Zanardelli)

XXIII CAMPIONATO EUROPEO DI CHIOCCOLO AECT:
A MARSIGLIA TORNANO SUL PALCO I MIGLIORI CHIOCCOLATORI

(28/06/2022)

Dopo due anni di stop a causa della pandemia, che ha mietuto vittime anche tra gli amici e colleghi dell’AECT, l’Associazione Europea delle Cacce Tradizionali – basti pensare al compianto Presidente Giovanni Bana, deceduto il 19 marzo 2020 – finalmente l’11 giugno di quest’anno, i migliori imitatori del canto degli uccelli silvani di Francia, Spagna e Italia, sono tornati a esibirsi sul palco di un teatro, misurandosi tra loro per aggiudicarsi gli ambiti trofei in palio. È accaduto a Marsiglia dove, davanti a un pubblico veramente numerosissimo di più di 350 persone (anche questa chiara testimonianza del desiderio di stare insieme e di tornare a vivere una vita più “normale”), i chioccolatori hanno imitato i turdidi delle tre categorie ufficiali, ovvero tordo bottaccio, tordo sassello e merlo, nonché specie a libera scelta nella quarta categoria, quella definita dei “diversi” rispetto alle categorie ufficiali, in ciascuna delle quali le tre specie ornitiche da imitare sono appunto date dal regolamento europeo. La Francia ha sbancato il montepremi, aggiudicandosi con Christophe Manivet il migliore assoluto nelle tre categorie ufficiali, nonché il trofeo come miglior Paese nella somma di tutti i punteggi ottenuti. L’Italia ha ottenuto un buon secondo posto, la Spagna invece è giunta terza. Grandi soddisfazioni personali per il toscano Paolo Pasqualetti, che ha ottenuto il primo piazzamento nell’imitazione del tordo sassello e per il veterano Claudio Pin, che ha trionfato nella categoria diversi imitando canarino, fringuello e usignolo. Ciò che quest’anno ci ha colpito particolarmente, è stato però ammirare e ascoltare tredici bambini e ragazzi francesi, tutti con età comprese tra gli 8 e i 18 anni, che hanno gareggiato per la prima volta in pubblico. La loro emozione, le note a volte incerte ma piene di passione e di impegno, ci hanno commosso e ci hanno dato speranza che, anche grazie a questi giovanissimi, il mondo rurale e le sue antiche e vibranti tradizioni possono ancora confidare in un riscatto e in una rinascita di fronte all’invadenza di una collettività profondamente cambiata, che sembra non volerne più sapere (anche se, in realtà, i volti dei presenti allo spettacolo lasciavano trasparire tutt’altro sentimento). Il Presidente Bana ne sarebbe stato enormemente compiaciuto, lui che sempre ebbe occhio di riguardo e attenzione a valorizzare la gioventù, anche e soprattutto in ambito ambientale e venatorio. Perfetta l’organizzazione locale curata dall’ANDCTG (Associazione Nazionale di Difesa delle Cacce Tradizionali ai Tordi), col Presidente Eric Camoin e il vice Presidente Stéphane Martucci, coadiuvati da tanti collaboratori. La delegazione italiana era guidata dall’inossidabile sacilese Maurizia Salton insieme ai conterranei Umberto Carcò e Romano Zambon; giudici Ettore Scabin e Graziano Manganelli; concorrenti Paolo Pasqualetti, Camillo Prosdocimo, Francesco Gerlin e Claudio Pin. Sempre emozionante il clima collegiale di amicizia e cameratismo, non da ultimo con gli amici spagnoli di APAVAL, guidati dal Presidente Miguel Angel Bayarri e da Juan Bautista Torregrosa Soler e Vicente Albaro Bachero. Insomma, un eccellente ritorno per un appuntamento annuale che vide la luce nell’ormai lontano 1998 a Sacile e che la bella cittadina friulana ospiterà nuovamente nell’aprile 2023, in occasione della 750ª edizione della Sagra dei Osei, la più antica fiera degli uccelli a livello mondiale: tutto tornerà dove nacque. Frattanto, prima del campionato europeo, l’AECT si era riunita in assemblea generale, per definire i programmi e le attività a sostegno e promozione delle cacce tradizionali e regionali del nostro continente per il prossimo triennio. Molto significativa, come d’abitudine, la partecipazione di OMPO con il direttore Alexandre Czajkowski e dell’IMPCF con il direttore Jean-Claude Ricci, perché le indagini e gli studi scientifici continueranno a essere caposaldo degli interessi dell’AECT. Studi e sperimentazioni illustrati a loro volta anche dai professori e ricercatori dell’Università di Valencia, Andres Ferrer Gisbert e Juan Manuel Tehureau de la Peña. Altrettanto rilevante, dal punto di vista politico-venatorio, la partecipazione del Presidente e del Direttore della FNC, l’organizzatissima e influente Federazione Nazionale dei Cacciatori di Francia, rispettivamente Willy Schraen e Nicolas Rivet, che hanno voluto testimoniare la vicinanza della Federazione all’AECT e la condivisione degli obiettivi per la cultura rurale e venatoria del Mediterraneo. Il nuovo Consiglio di presidenza AECT, eletto all’unanimità, è risultato il seguente: Massimo Marracci (I) Presidente; Marc Meissel (F) Presidente onorario; Miguel Angel Bayarri (E), Alvaro Moreira (P) e Joe Perici Calascione (MT) Vicepresidenti; Gilbert Nuvolone (F) Segretario generale; Stéphane Martucci (F) Tesoriere. L’abisso è alle spalle, ora si ricomincia a lavorare… Ad maiora!

PULIAMO LA VAUDA
(01/04/2022)

Grande successo per “Puliamo la Vauda” giornata organizzata dall’Amministrazione comunale di Vauda Canavese (TO) con il supporto della Regione Piemonte, dell’Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali e la collaborazione dell’ANUUMigratoristi. Oltre 150 persone hanno partecipato alla raccolta di rifiuti per pulire la riserva naturale raccogliendo tre enormi cassoni scarrabili di rifiuti.
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